Visualizzazione post con etichetta attualità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta attualità. Mostra tutti i post

giovedì 19 febbraio 2015

CAPODANNO CINESE 2015: arriva la CAPRA

In tutto l'oriente e le varie “chinatown” sparse nel mondo, oggi, sono iniziati i grandi festeggiamenti del capodanno 2015. Come noto, in Cina l'ingresso dell'anno nuovo o Festa della Primavera non coincide con quello occidentale, ha data variabile in quanto scandito dalle fasi lunari; di solito entra con la seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno. Da tradizione di leggende e filosofie, legate all'alternanza ciclica di elementi e di nature opposte, insieme al capodanno in tutto l'oriente si celebra con riti scaramantici anche l'ingresso dell'animale guida annuale. Quest'anno è il turno della capra o pecora di elemento legno, natura yin femminile, energia passiva. I cinesi non fanno molta distinzione tra capra o pecora per cui usano chiamare l'ottavo segno dello zodiaco cinese anche pecora. La capra, in Cina è simbolo di esaltazione della vita armoniosa col Cosmo, arti e attività creative, pace interiore, serenità, onestà e bellezza, saggezza e coesistenza, amore e protezione filiale, sensibilità interiore. Teoricamente annuncia un anno teso alla pace e all'allontanamento di tensioni e discussioni, favorevole a chi rifugge dalle polemiche e fonda la sua vita su creatività e fantasia. In primis, con la sua influenza la capra, ricucirà gli strappi dovuti all'irruenza del Cavallo, suo predecessore, poi favorirà gli incontri di pacificazione per trovare soluzioni ai conflitti che affliggono il singolo e la collettività, soprattutto spingerà tutti a escludere rimedi di forza bruta privilegiando quelli fondati sulla ragionevolezza sensata. Il suo agire filosofico yin non farà sparire magicamente i dubbi, la rabbia o la violenza che assillano e turbano la quotidianità, con un velo di saggezza e il quieto andare nasconderà tutto ciò che potrà disturbare l'armonia per concedere il tempo di trovare una alternativa a lotte, rancori, contrapposizioni. A differenza dell'anno del cavallo, yang, il ritmo d'azione e degli eventi di quello della capra yin non saranno affannosamente intensi, tumultuosi, veloci e a volte drastici e prepotenti, seguiranno vie lente e moderate. Il rischio sarà che se da un lato, il procedere con modi contenuti e tesi misurate “guarirà” dai problemi, per effetto della natura passiva yin marcatamente introspettiva, ipersensibile, scarsamente ottimista la lentezza alzerà il livello del pessimismo ambientale autocommiserativo, generando stati collettivi di sfiducia e fiacca che di certo, in caso di necessità impellenti, non favoriranno ne riprese rapide ne decisioni coraggiose progressiste. Nelle persone fragili potrà causare isolamento incostruttivo e in certi casi provocare anche reazioni autolesioniste con arroccamento dell'energia produttiva, specie in chi non riuscirà in ambito professionale a sviluppare la creatività e a far valere le sue prerogative. Tuttavia, in virtù dell'elemento legno questa capra di indole gentile e generosa con una particolare sensibilità per i problemi altrui tendenzialmente proteggerà tutti dalle grandi difficoltà e cercherà di aiutare ognuno sia moralmente che economicamente. Sebbene per omofonia simboleggi lo 羊 YANG, l'anno nascente è propizio all'armonia famigliare, quindi faciliterà le riunioni e assecondando l'atmosfera tranquilla, smussando le discordie, evitando i litigi violenti, Come scrisse Dante “io sentia voci, e ciascuna pareva Pregar per pace e per misericordia” difficilmente porterà a drastiche rotture affettive socio-comunitarie. Ritenuta un animale fiducioso e affettuoso, per il mondo orientale, la capra difatto avvantaggerà i pacifisti e aiuterà il processo di risanamento creato da eventi ostili passati. Ciò nonostante, considerano la capra anche l'animale per eccellenza selvatico, insofferente alle coercizioni, imprevedibile e testardamente capriccioso, sfuggente al controllo, capace di raggiungere tutti gli obiettivi facendo leva si sulla innata diplomazia ma, in caso estremo pure sulle trattative a cornate e i caparbi estenuanti bracci di ferro. Quindi, in caso di controversie, a volte, più che da timida pecora buonista, si comporterà da strafottente diabolico caprone. A tal proposito va sottolineato che nelle cosmologie il valore allegorico della pecora-capra varia tra femmina e maschio. La femmina è la pecorella domestica sinonimo di mitezza, innocenza, purezza sacrificale, mentre il maschio, caprone o becco, è l'accezione negativa dei valori lussuriosi virili, sfrenati e incontrollati. Su un piano empirico, tale ambivalenza può tradursi in lotta tra il casto femmineo sprovveduto contrapposto al furbo maschilismo libertino cagionando scontri ideologici non indifferenti a tema sessuale. Su un livello trascendentale invece in antagonismo tra puro e impuro: l' “Agnus Dei’” contro l' “hircum satan”. Come dire lotta diretta tra il “refuga hircus” e il “pure vero agnum” che umanamente se non è irrisolvibile poco ci manca, per cui è auspicabile non si verifichi. Qualora a livello pratico ad opera di “satanae turbatores” attecchisse i risvolti e le conseguenze dello scontro sarebbero impensabili, se non catastrofiche quantomeno virulente e idrofobe. I momenti più vulnerabili dell'anno saranno tra marzo e aprile, luglio e agosto, soprattutto tra gennaio e febbraio venturi quando ogni animale reggente, prima di cedere il passo, scatena una serie di eventi in modo compulsivo. In tali periodi gli attriti blandi, isolati, insignificanti, fra persone, gruppi, stati potranno prendere una piega tutt'altro che innocua con episodi demotivanti che non saranno piacevoli da nessun punto di vista. Val ricordare che la capra, seppure è un animale che detesta le tensioni concettuali, sia nei rapporti interpersonali sia in quelli internazionali, per organizzarsi e trovare stimoli ha il difetto di appoggiarsi a personalità forti che impongono disciplina e volontà e di conseguenza modellano le azioni secondo la loro natura autoritaria snaturando gli eventi collegati alle sue caratteristiche. Da non sottovalutare neppure l'aspetto permaloso della capretta, quel suo andare prima a rifugiarsi in luoghi impervi e inaccessibili occultandosi alla vista per nascondere lo stato d'animo reale ferito per poi ricomparire all'improvviso e sferrare una controffensiva dagli effetti incontenibili. In India la capra è considerata la madre del mondo e il nutrimento ad ogni livello anche spirituale. Per altri popoli asiatici le sue corna sono il retaggio del suo legame con il potere degli Dei attraverso i quali passano i loro fulmini scagliati a terra. L'ora meridiana, 15 -17, è la migliore per far passare gli strali, pertanto: decisioni importanti, appuntamenti, consulti, trattative, riunioni in tale tempo avranno più successo. Gli avvenimenti per così dire “ ventosi negativi” invece spireranno da direzione sud sud ovest con una concentrazione maggiore nella stagione estiva. Per evitare guai sarà opportuno non affrontare impulsivamente i venti che spirano, ne dirigersi verso la corrente opposta, nord nord est, meglio volgere lo sguardo altrove. In conclusione l'anno della pecora-capra scorrerà con pregi e difetti agevolmente per quasi tutti . Sarà molto propizio a chi svolge professioni in campo artistico culturale, ai creativi in genere, alla diplomazia riservatissima, ai cooperatori di pace e armonia, agli idealisti, alla rinascita spirituale, alla ricerca e ai ricercatori in branchie particolari della tecnica, della pediatria, all'aggregazione per fini spirituali, ai rapporti familiari, alla nascita e crescita dei figli, agli amori empatici, alla fertilità, alle eredità comprese e onorifiche.



Nel salutarvi vi auguro un buon anno 2015  della capra di legno che da sensibile qual’è son certa che terrà lontano il mefistofelico  caprone e vi donerà freschezza, dinamismo, vivacità e generosamente vi cederà un po' del suo benessere economico.

bydifsdiff

sabato 23 marzo 2013

"LE PALME"

domenica palme 2.jpg


Oggi, per il calendario liturgico, è la Domenica delle Palme o Domenica de Passione Domine, con essa inizia la Settimana Santa quindi una festività importante per i cattolici ma anche per ortodossi e protestanti. Nei riti pre pasquali ricorda l' arrivo di Gesù a Gerusalemme, in sella a un asinello, accolto da una folla osannante che lo acclamava e salutava festosamente agitando rami di palme e olivo. Certo, la stessa folla che pochi giorni dopo lo avrebbe tradito, rinnegato e fatto crocifiggere! Si sa che così doveva essere, era stato mandato dal Padre per la salvezza umana. Però fa sempre specie quando ci si riflette. E' triste rendersi conto come in un attimo tutti sian pronti a onorarti e portarti in trionfo e un attimo dopo gli stessi per dabbenaggine son pronti a spellarti. L''immolazione di Cristo insegna che non c'è tanto da meravigliarsi se l'amore, il sacrificio totale, la dedizione verso il prossimo spesso per non dire quasi sempre viene ricambiato con la falsità, l'odio, l'ingordigia egoista, il martirio. Vero che l'umano è imperfetto, vero anche però che gli torna comodo rimanerlo per autoscusarsi. Comunque sia nel cuore della gente c'è sempre una ricerca di pace e salvezza anche quando fa la guerra parte dal presupposto che la fa per conquistarle e non per altro. Per questo nella contraddizione umana la Domenica delle Palme è una festività molto sentita e oggi è raro che chi è credente non si rechi in chiesa non fossaltro per portarsi a casa un piccolo rametto di olivo benedetto da tenere in casa in segno di augurio di pace e serenità per se, gli amici, tutta la famiglia. Nei miei ricordi occupa un posto importante sia come devozione di fede, per una settimana all'insegna di partecipazione attiva ai riti sacri legati alla morte e resurrezione di Gesù, sia come tradizioni per tutta una serie di preparativi attinenti allo spirito della Santa Pasqua, dal sapore un po' più laico ma che nella mia famiglia avevano e hanno un significato di profonda osservanza di gestualità partecipativa a usanze che nel loro gusto feticcio profano simbolicamente tendono a esaltare il significato sacrale: accogliere con tutti gli onori, la gioia e la convinzione il Cristo Risorto. Il rametto di olivo benedetto oggi  lo porterò a casa come  un tesoro inestimabile, con profondo rispetto per l'insegnamento cristiano che contiene ma nel giorno di Pasqua, come solito, lo userò per spargere un po' d'acqua Santa sui cibi in tavola, in casa e sui miei cari e poi lo conserverò vicino alla porta di casa  per ricordarmi che un giorno può essere di gloria e quello dopo di martirio, l'uno e l'altro fanno il vivere, mai perdere la fede, mai smettere di amare il prossimo, mai abbandonare la gioia.


colomba.jpg


Buona domenica delle palme amici e passanti


dif

mercoledì 20 marzo 2013

Giornata felicità!...?



 


Immagine.png


L'ONU, su suggerimento del Bhutan che a  quanto pare misura  il suo prodotto interno lordo con il FIL cioè il prodotto della felicità dei suoi abitanti, ha stabilito che a partire  da oggi  il 20 marzo sarà  la giornata mondiale della felicità. Come dire: in tutto il mondo il 20 marzo di ogni anno è vietato essere infelici per far crescere il PIL! Tutto è possibile a questo mondo  ma... a naso non ci credo. Comunque  tra le tante giornate istituite questa mi sembra ottima come idea seppur mi resta difficile credere a una felicità collettiva a comando, tanto più in  questo momento particolare, almeno io, di gente felice in giro  ne vedo poca, ovunque ho la sensazione che nelle tasche la gente ha più lacrime che sorrisi, più incertezza che ottimismo, più rabbia di spaccare tutto che motivi di autofelicitarsi. E che dire poi dei paesi in cui c'è la guerra, la dittatura, la fame? Non credo proprio abbiano almeno un motivo per mostrare una faccia felice.  Malgrado ciò  appurato che il pessimismo oltre che non produrre niente di buono mi  rovina la salute ho deciso che  è meglio  una iniezione placebo di felicità. Si, oggi mi sono imposta di essere felice a ogni costo! Mi son detta,  non aumenterò il pil dell'Italia ma  il mio si. Di sicuro risolleverò il morale, e non è poco. Poi,  forse con la sinergia euforica prodotta riuscirò a scacciare gli spauracchi di una crisi istituzionale-economica che da un po'  mi da un fastidioso prurito giornaliero che mi rende assai, assai  agitarella e mi fa sprecare un sacco di euretti in inutili camomille che  mi rallentano solo i riflessi e mettono a rischio la mia efficienza  produttiva domestica, in più  mi istiga a tirare qualche piatto che immancabilmente invece che in faccia a chi dico io finisce a terra. Beh a sera riconosco che ne valeva la pena, non ho pensato neppure per un istante a ciò che succedeva in giro e a tutta l'incertezza che vi regna sovrana, mi sono concentrata  a pensare positivo e ho scoperto che almeno un motivo lo avevo per essere felice, quello di avere tanti a cui voglio bene e non posso affliggerli con la malinconia o accoglierli con una faccia mesta. Li renderei infelici e non migliorerei il mio fil.


un grandissimo sorriso


dif 


 


 


 


 


 

martedì 19 febbraio 2013

BABELFIERA

 


attualità,vita,politica


Domenica prossima si aprono le porte della grande fiera nazionale pro futuro. Ogni fierista partecipante sta pubblicizzando il suo stand con metodi etici assai discutibili e per niente eleganti dal punto di vista del frasario usato per sbarazzarsi della concorrenza e convincere la massa-visitatrice a preferire il suo prodotto tanto che viene una pazza voglia con una pernacchiona alla totò esondarlo nei dedali galattici eterni. Veramente questo rush finale promozionale dei liderini standisti fa accapponare la pelle. Solo urla, parolacce, sfottò, sassoballe e cialtronerie fuoriescono a gragnola assordante dalla loro bocca. Del tutto scomparse parole concrete e trasparenti sul come e sul quando il prodotto mercanteggiato con tanta foga sarà decisivo per risolvere, almeno in parte, la situazione di stallo che attanaglia giorno e notte ogni settore del quotidiano vivere del 90% dei potenziali visitatori-clienti- Ciò nonostante per evitare uno shopping emozionale che poi rimpiangerei o un rifiuto a qualunque acquisto per protesta indiscriminata verso i fieraioli, suggerita da qualche spregiudicato piazzaiolo, ho provato a sfogliare i loro cataloghi ma aldila di qualche raro sprazzo di distinzione nei nastri delle confezioni non ho trovato nulla che facesse venire l'acquolina in bocca al mio stomaco e la voglia ai miei piedi di andare alla fiera. Principalmente la mercanzia proposta mi è sembrata falsa, aleatoria, indecifrabile sui modi e tempi di utilizzo, inefficace a produrre vantaggi essenziali, per meglio dire non mi è parsa un affare ma un “ miles gloriosus” plautino.


Non so se tappandomi il naso per non aspirare i veleni della monnezza che si sono scagliata addosso i boss degli stand andrò a comprare uno scatolone dal contenuto incerto o se “orso bruno” che a quanto pare verrà in quei giorni dalla lontana russia a visitare l'emilia romagna con i suoi soffiotti mi gelerà ogni tentazione di acquisto evitandomi il rischio di scegliere un pacco esteticamente allettante ma di vuota sostanza. Comunque sia non recriminerò, tanto ogni standista a fiera chiusa strombazzerà di aver venduto e ricavato più di ogni altro concorrente, piazzerà i suoi servili aiutanti nei palazzi  dove si trastulleranno fino alla prossima fiera, uno qualunque si istallerà per un po' nel palazzo dirigente, proverà con qualche apparentato a rimpacchettare la merce invenduta dal precedente inquilino, farfuglia farfuglia, contratta contratta, non riuscirà a rifilare nemmeno la sua merce, tra una baruffa e l'altra quella buona marcirà e il tutto si trasformerà in una miseranda babelfiera.


 Un saluto a tutti


dif


 


 


 


 


 


 

giovedì 16 febbraio 2012

CHE PALLE SAN REMO MIO!!!

 


imagesCA8L7054.jpg


Da due giorni e anche più t' emperversi sulla TV. Sanremo qui Sanremo la ma perché io t'aggio da' guardà? Che c'è de' novo che me poi di per famme innamorà e statte a senti? Birbone.. te s'è accaparrato nu guru da ventiquattromila karati pardon ventiquattromila baci per famme scote l'antipatia e famme prende da la tu mania! Cosssì me so' accovacciata come una matrona su la poltrona de 'casa mia per statte a vede e sentì. Aho per poco non me piglia un colpo, bim bum bam spataclan me paria l'apocalisse, fusse vegnuta l'ora che lu monno finisse! me niuta na paura che per poco me la fo sotto!!! Poi l'è apparso lui, il Super Super e me so un poco calmata. M'ha fatto venì na pena lo poverino! Con la su sete arretrata paria una foca incavogliata tanto che per fassela passà tra nu sorso e l'altro sé dovuto mette a sparà. Ha dato una smitragliata che pure la mi micia che se vive la su vita e nun glie frega nulla ne de Sanremo ne de chi ce va s'è sparuta e l'è fuggita! Beata lei che po' scappa e non gli tocca sentì quel che sta a di il solito intervistaschifato. Ma dico che c'è da schifignarsi in un sproloscenico?. Che t'ho da di, sarò refrattaria, a me nun ha fatto ne caldo ne freddo a sentillo raccontà li fatti truci, me parea de senti la manfrina che me fa sorbi ogni matina la mi vicina, tra no sbatacchio e l'altro de tappeto me snocciola una litania su li preti e lu paradiso che nun te dico san remo mio, da impallidì. Mica le basta, per tenè l'auditel vivo e nun famme ritirà a fa li fatti mia me fa na montagna de sermoni su la consulta e la sovranità de stato come se fussero novità e io nun le sappia già che son cose fritte come le chiacchiericcie che fa mi nonna, ma quelle son bone da magna e me fanno pure rilassa! De diverso m'è parso de senti cantà ma chi se ricorda le canzoni e gli stornelli, si son messi tutti a ribellasse, tutti a scandalizzasse. Che c'è de strano da sgrintarsi non lo capisco, manco na parolaccia ho sentito che me facesse sobbalzà e le cicciatelle nun me fanno de certo divertì ma neanche me fan gridà: mamma mia scampa l'anima mia! Anzi, se me pagano pure io ce vado su quel palco a sparlà, ne avrei de sassi da scaglià per fa scandalizzà!! Già ma io chi so per attirà l'attenzione, ce vo prima de montà l'informazione. Uh che palle m'han fatto veni, tanto grosse che han fatto cadè pure le mutande a la Belen che poverina l'è scesa dalla scala con la veste reversata tanto per mostrà lo strategico tatuaggio e copri la cosina. Coi pro e i contro e sto sta a di arretrato da gufo impagliato sto san remo poveretto pure da san Pietro s'è preso no rimbrotto per nun aver fatto no miracolo a una bella stangonazza che s'é dovuta sbroglià lu torcicollo come una matassa per fasse vedè e non sparì scalcinata da le gonne de la canalis e la rodrighes. E come se nun bastasse per paura de fasse interdì da quello che comanda tutta la baracca universarai ha mandato un sorvegliacasino de modo da fa sparì la voglia de bombe parlantine, baci omo e tutte le scollacciascelleratie che fanno indignà chi sta a guardà per contestà la tu libertà de dire e de fa. Ma chi se ne frega tanto se sapeva. Basta aizzà un branco de lupi per fasse sbrana! A me le palle nun me l'ha riempite lu santone moll' uggiato col liberatorio dirello che nun fa neanche tempo bello ma gli strilla moralisti bontemponi che se credono dei perfetti gonfiapalloni. Come se nun me bastava il reting, il default e il resto che me sta sopra la testa come un capestro e nun me fan dormi, ce volevan sti festivaltieri carnevalini per toglieme anche la voglia de magnà, bhe qualcosa de buono ce ricavo, se nun magno nun spendo e se nun spendo risparmio e di sti tempi nun è poco avere un eurino.


C'avevi ragione san remo mio, te dovevo proprio guardà pe' famme un sacco de risate, quello che nun capisco come mai se stanno tutti a ribellà, pensa me piace rocco, si papaleo me sembra proprio che se sta a divertì, senza vole stupi, strimpella la sua frecciatella che t'arriva alla garbatella e rimbalza sul cupolone e va a rotolà a monte mario e risale fin su da te all'ariston sollevandote lu morale cume nun sa fa nessun virtuoso calciapallone. Che t'o da di me piace così tanto da famme impensierì, sarà perchè nessun ne parla e non me riempe le pivette rischiando de famme strabordà le du grosse s'palle che man fatto venì gli sciafignaindignati


Però te devo fa na domanda: ma li cantanti do so andati a fini ? mi sa che son volati via con la bianca colomba mia! Dice che eran tempi belli... teldico, in tv mica c'andavano i messacantatapresentati solo quelli per le feste agghindati che nun se facevano censurà!


Sbrigati a finì, a statte ogni sera aspettà per sentì l'indomani chi c'ha da di de te m'ha stufacchiato, però prima de sparì famme risentì il super superissimo lo voglio ringrazià per avemme fatto sparì da lo tv lu gelo che solo a stallo a guardà me faceva strangozzà, figurati a spalà che palle san remo mio!!!


per ora te saluto


dif

sabato 4 febbraio 2012

CI MANCAVA QUESTA PER UMILIARCI !!!

 


FA male al cuore. un male terribile che ti paralizza, ti diresti che è  impossibile, uno scherzo di un burlone carnevalaio e invece è tutto vero...un vero doppiamente umiliante per una vittima di stupro e, se poi è stato commesso da un branco famelico di bestiale sesso non ci sono parole per descrivere la devastazione che procura.


Ma chi sono costoro ? Chi sono costoro che dicono che i carnefici di uno stupro di gruppo non è necessario metterli subito in carcere -quando li prendono..- ma possono comodamente starsene in una soffice poltrona di casa propria ad aspettare la sentenza -sempre che arrivi -!!?? Da dove sbucano questi che lasciano i miei carnefici negli agi mentre io son condannata a vivere subito da carcerata per la violazione subita, per l'incubo che si ripeta, per lo schifo che occlude ogni poro della mia pelle ? Chi sono costoro che valutano i miei aguzzini diversi e più degni di un qualsisi ladro di mele che finisce subito in carcere? In giro dicono che costoro hanno sentenziato secondo una valutazione estensiva del diritto, sarà, a me pare che se è vero questo diritto l'hanno tirato all'inverosimile lasciando me nel panico e sotto shock. Non sanno costoro quanto è difficile per una donna presentarsi a denunciare una violenza sessuale dove deve ripetere e ripetere a questo e a quello tutto ciò che ha subito, rivivere attimi aberranti e ore di terrore e di dolore. Se poi a subire la violenza è un ragazzino o una bimba non ne parliamo nemmeno e mi domando: come farà a farsi aiutare a uscire dalla sua condizione disumana? E io, oggi donna stuprata, domani dove troverò il coraggio di denunciare il branco che per ore ha usato il mio corpo come fossi una bambola senza anima se già so che al massimo quei bruti possono finire qualche mesetto in una comunità mentre io sono stata condannata a un carcere morale a vita ?


Quando si equipara una violenza sessuale del “branco” particolarmente efferata e ignominiosa a una qualsiasi violenza e si stabilisce che va benissimo una custodia cautelare alternativa al carcere di per se il reato viene valutato come non grave e si manda un messaggio alla vittima che è peggio dello stupro, è una sferzata lacerante, una sferzata che la condanna ancora una volta a subire, a tacere, a rendersi invisibile al diritto.


Vero che nessun giudice e nessuna sentenza potrà mai cancellare la devastazione raccapricciante intima subita da una donna, un bimbo, una ragazzina, altrettanto vero che almeno almeno alla vittima venga riconosciuto che il reato subito è socialmente pericoloso da arginare e non da agevolare tirando il diritto per i capelli, altrimenti subisce un doppio stupro di gruppo.


Di certo noi donne violate sappiamo che la violenza fisica è sempre deprecabile e quella morale è sempre mortale ma a chi interessa? Questa sentenza forse giusta e ammissibile sotto il profilo giuridico sicuramente è umiliante per la vittima  e regressiva per tutta la società, in più ha in se il pericolo del “più siamo meno rischi corriamo”


Triste è che per un “estensione” o extensions che dir si voglia, da domani temo di ritrovarmi assalita da quegli schifosi esseri con i rinforzi di parenti e amici, tanto valeva dirmi: donna, murati viva in casa !!!!


 


attualità,donne,violenza,stupro


 


 


DIF


 

venerdì 27 gennaio 2012

ORME

 


SEMINATI


CATARTICI


SCORRONO


ASSURDI


PASSATI


INTERMINABILI


ORME


LUCENTI


 MEMORIA


ONORA


 


fiume.jpgdif


per non dimenticare.....mai....6.000.000 di vite spezzate da umana follia


 

lunedì 21 marzo 2011

AVREI PREFERITO CHE...

 Mi rincresce tanto, tantissimo dirlo ma con quello che è successo l'altroieri adesso so che non sono matta. Le risposte razionali che cercavo e mi hanno spinto, per trovarle, ad aprire questo blog non le ho avute, però almeno sono certa che non sono visionaria, mi sono tolta anni di assillo, anche se, sul perchè e il percome sono entrata in possesso di notizie, diciamo anticipatorie? mi resta un mistero e a questo punto credo tale debba restare finchè “qualcuno” non riterrà io sia pronta per saperlo. Tuttavia avrei preferito diversamente. Era meglio che ancor avessi mille dubbi, continuavo a tormentarmi e pormi centomila domande sulla mia logica/ illogica piuttosto che avere una consapevolezza. Voleva dire che oggi nulla di atipico era alle porte di casa nostra e in tanti altri paesi, nulla di pericoloso o capace di sconvolgere gli equilibri precari del mondo era nell'aria. Voleva dire che quanto scritto in altri post era dovuto a una sensazione o una utopia fomentata dalla mia fervida fantasia e non una palese crudezza circolante, e, oggi non avrei...
 uno sconvolgimento intimo macerante mille volte peggiore di quello dei dubbi che mi impedisce di assaporare l'ingresso della primavera, una stagione che di solito mi rigenera e predispone al pensiero luminoso e positivo. Al momento mi astengo dal dire il perchè dico solo: “Dio mio, ti scongiuro, fa che non sia vero!” Per meglio dire mi auspico con tutte le forze di avere torto, che abbiano ragione i trionfalismi di certuni convinti come sono che tutto si risolve con sanzioni, una -no fly zone- e qualche raid aereo sui cieli libici, sia per far fuori gheddafi che tutto il malessere circolante che cova in quell'area geopolitica e non solo. Ma purtroppo il mio auspicio temo sia una flebile speranza alla quale voglio aggrapparmi, tale resterà perchè la risposta di un successo se la sono scritta da soli nel momento che hanno battezzato la “missione” Odyssey dawn. Sembra una beffa del destino. Se non sapessi che ha risvolti indescrivibili, che ci sono in ballo tante vite umane perchè il male non è concentrato tutto in un uomo o in una zona, mi farei una gran risata sul come quelli che pensano di saperla lunga, credono di conoscere come e quando poter controllare l'umano e gli avvenimenti temporali con azioni di forza, sono in realtà omettucoli ipocriti all'alba di una impresa piena di tranelli e incognite. Omettucoli così menzogneri e in malafede che non si meritano neppure un barlume di giustificazioni. Vero è che al comportamento folle e irresponsabile umano non c'è limite quando si tratta di volere a tutti i costi il potere, mantenere una superiorità politica, distorcere per egoismo e scopi poco nobili i dati oggettivi; come altrettanto vero è che a nulla vale la storia maestra per evitare madornali errori di valutazioni, pericolose distorsioni che portano a collassi umani. Quando nella mente di qualcuno alligna la scelleratezza, prevalgono ragioni che ragioni non sono se non quelle fruttificate dall'albero della insania mania di potenza materiale, tutti i ragionamenti per farli rinsavire vengono polverizzati.  Mi verrebbe da dire che l' alba e il  modo di pensare mi ricorda la frase sibillina delle tre sorelle fatali, nella tragedia del macbhet“ Per noi il bello è brutto, il brutto è bello" fra la nebbia planiamo e l'aer fello. Non so perchè mi è sovvenuta alla memoria. Considerato che è di un dramma ritenuto porta sfiga e tutti gli artisti evitano di pronunciare in quanto trasforma un annunciato trionfo in un terrbile fiasco è proprio strano. Mah, al momento concludo qui, ci tornerò sopra poiché c'è altro da dire. Intanto prego, imploro colui che tutto può, che a chi ha preso con tanta fretta delle decisioni belligeranti con l'illusione di liberarsi da uno scomodissimo dittatore gli torni un pizzico di buonsenso, almeno non canti vittoria sugli ipotetici successi, si accerti cosa c'è nel pentolone delle rivolte e chi ha in mano l'attizzatoio delle braci. Gli torni un briciolino di vera onestà che induca a non mascherare una sete di accaparramento egoistico con una esigenza di soccorso altruista a un popolo tiranneggiato. Altrimenti dovrebbe spiegare perchè un principio tanto giusto e magnanimo ha richiesto più di 40 anni di pensamento, perchè l'intervento umanitario vale solo per alcuni territori e non per tutti quelli che si trovano in condizioni estreme, è interventista solutivo con una velocità da primato solo dove c'è possibilità di un tornaconto e va come una lumaca o un ibrido congelato dove non c'è nulla di appetibile. Questo poi sarebbe il meno. Ciò che ha fugato la mia "odissea" con anni di ricerca a mie perplessità dice altro. Dice che gli omettucoli già sordi in quanto non hanno sentito le voci di chi aveva maggior senso di responsabilità, pure talpette cecate da smanie predatrici pretestuose enfatizzeranno qualche risvolto a loro favore e sbrodolandosi in giuggiole saranno ignari di sguazzare in un pantano di acque bollenti a spese di esseri umani che altrettanto ignari li accolgono con inni e gesta di gioia. Specifico che quanto detto sopra non è riferito  alle profezie della fine del mondo.
pesco.jpg
Voglio comunque non lasciarmi sopraffare,  essere positiva e rimanere ottimista sapendo che c'è  una possibilità che niente di tragico succederà a una parte di umanità.
Vi lascio un rametto di pesco di buon  presagio
  auguro  a tutti  una  ottima settimana
d'inizio primavera
dif

venerdì 25 febbraio 2011

SVEGLIATEVI!!!

Se qualcuno crede che quanto sta succedendo nel nord Africa e in Medio Oriente è frutto di reazioni spontanee della popolazione civile per rovesciare regimi autocratici si sbaglia di grosso. Se non sapessi quello che so, anch'io esulterai per le ribellioni scattate quasi in simultanea in Tunisia, Egitto, Algeria, Libia ecc. Esulterei perchè amo la democrazia, la libertà di espressione e di pensiero, aborrisco ogni forma di regime basato sul sopruso e la violazione dei diritti umani. Anzi, griderei a tutta forza: non mollate! Ma non posso farlo. Non posso proprio esultare. Quanto sta accadendo non è casuale e non nasce da una sollevazione di un grido eroico antipaura “avanti popolo alla riscossa” propagatosi fulmineo attraverso internet. Non c'è dubbio che le popolazioni di quell'area del mondo, e oltre, da tempi immemori non hanno libertà, democrazia, condizioni minime di vivibilità, ma chi ha fatto scattare la scintilla rivoluzionaria non è motivato da aspirazioni a cambiare lo stato di asservitù del popolo, mira a ben altro. Nelle analisi dei fatti, frammentari e scarsamente trasparenti circolanti, ho sentito dire che è una Jamaharya di sete di libertà e che la gente, anzi i giovani di quei paesi, finalmente hanno preso coscienza dei valori democratici e hanno irrotto nel giogo oppressore per costruirsi il proprio destino. Ma i fatti dell'altro ieri accaduti ai giovani dell' Iran smentiscono queste tesi. A tutt'oggi non mi pare che le grida di esultanza di analisti frettolosi di allora siano addivenute una realtà. Non lo sarà neppure stavolta. Siamo invece all'inizio del “colpo grosso” e se le “menti” eccelse non si lasciassero condizionare dall’impeto delle breaking news lo comprenderebbero all'istante e non direbbero tante castronerie. Purtroppo le poche voci dei lungimiranti finiscono nel calderone della corsa alla notizia dell'ultimo secondo che serve alla visibilità di quotidiani e altri mezzi di informazione. Infatti a destra e a manca per cibare la propria fame ossessiva di essere i primi a riportare le “ novità “ mandano a farsi friggere il buonsenso di verificare video e notizie.. Quasi tutti sorvolano sul fatto prioritario che quelle novità diffuse con leggerezza sono legati a uomini donne e bambini, speculano su esseri umani che soffrono e sono in condizioni tragiche pur di battere la “concorrenza”. La notizia è legge regina che scandisce tempi, fatti e regole. Un vero paradosso egoistico e mistificatorio del diritto di cronaca. Quello che in me suscita apprensione però è ben altro, è l'ottusità di certi “vertici” che pensano di risolvere il tutto con sanzioni e di altri che con un "no fly zone" credono di arginare un problema di emergenza circoscritto al “sanguinario” di turno. Sono convinti insomma che cadute le teste dei vari Mubarak, Ben Alì, Gheddafi ….cadranno tutti i laccioli di regimi dispotici, venti nuovi investiranno le popolazioni che saranno libere, potranno godere di diritti, avere governi esecutivi democratici e progressisti Ciechi, ciechi e stolti. Ma quali venti nuovi! Sono vecchi. E' da anni che spirano, ora sono diventate raffiche violente mirate a demolire quei baluardi, seppur vaghi e traballanti, che impedivano alle zaffate di arrivare al vero obiettivo di tutte queste rivolte. Sono i nostri territori, le nostre democrazie, le nostre radici a essere in pericolo Come si fa a non comprendere che non è un caso, a credere che la marea è salita per un onda anomala dei social network, animata da desideri di legittima libertà di giovani e non dovuto a una precisa strategia, a non capire che la scintilla è venuta da un fuoco scatuzzato dalle ceneri di una crisi finanziaria globale nel momento che aveva raggiunto nella condizione di estrema indigenza popolare un potenziale dinamitardo. Era tutto congegnato, architettato ad hoc per erodere un sistema divenuto troppo morbido e occidentalizzato. Possibile che non venga in mente che oggi i mezzi disponibili permettono di arrivare in tempi fulminei ovunque, consentono una manipolazione raffinata della comunicazione con la quale si può abbattere in modo subdolo ogni difesa territoriale, stravolgere i difficili equilibri tenuti in piedi dalla diplomazia? Bacucchi...le guerre non si fanno più con i mezzi di ieri! I venti nuovi che credete portatori di pace libertà e democrazia non sono altro che venti conquistatori camuffati. Appena i vostri venti avranno spazzato le varie teste, capirete, sarete costretti a capire. Come madre preferirei vedere le cose come ascolto e leggo, vorrebbe dire che tutto andrà bene, che i timori dovuti a quanto so, passata la bufera di una ciliegia tira l'altra spariranno e niente spunterà all'orizzonte. Non posso farlo. Mi auguro solo che qualche testa internazionale che conta non rimanga cieca e sorda, si accorga che non basta togliere dai piedi del popolo libico Gheddafi, o da altri il dittatore che impera, c'è urgenza di guardare oltre, capire chi e in nome di che qualcuno ha messo sordidamente in moto la macchina. Forse, e ripeto forse si potrà evitare quello che è veramente nel vento. Quello che mi fa rabbia è che la nostra classe politica ossessionata da come far fuori il premier si è fissata sul baciamano e con questo spot non ragiona come converrebbe, come dovrebbe in una situazione di emergenza cruciale per il nostro futuro. Presa com'è a ricordarsi del cavaliere dimentica che siamo il bocconcino agognato a un tiro di schioppo. Vorrei dir loro svegliatevi, finitela di essere assurdi. Ma ormai sono una purea, non possono afferrare quello che inneggia il vento, a malapena possono farfugliare che questa vasta crisi é una questione spazza regimi che si è acutizzata in modo efferrato in Libia. Inutile sperare. Per dirla con O. Fallaci: “ le Cassandre parlano davvero al vento, e nonostante le loro grida di dolore i ciechi rimangono ciechi, i sordi rimangono sordi, le coscienze svegliate si addormentano presto.”

Accidenti e arciaccidenti, doveva capitare proprio a me di essere depositaria di certe confidenze da cassandra!

 

cart.jpg
In attesa che qualcuno si svegli....buon fine settimana
dif

lunedì 14 febbraio 2011

DOLCISSIMO SAN VALENTINO!!!

Sei tu

1 - Copia.jpg 

Mi spingi oltre i miei limiti
e sento di vivere appieno la mia stessa vita,
in te ho incontrato me stesso
e ho guardato oltre,
oltre ogni inimmaginabile limite.
Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi
cercando di comprenderti
ma, ho visto tutto quello che di me
mai avrei voluto vedere.
Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza
i miei sensi di colpa e i miei complessi
le mie paure e la mia insofferenza
ho visto le mie tenebre e i miei demoni
allora, ho guardato ancora oltre
e nel profondo del mio cuore, un mare in tempesta,
un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi
e lì nel profondo della mia anima ho compreso!
Ho provato piacere e orgoglio
nel capire quello che oggi provo
nel sapere chi oggi sono veramente
adesso so che amo le cose belle
so che amo tutto quello che la vita mi offre
e una di quelle sei tu.

 paulo coelho

***

 

con questi versi di un grande poeta auguro a tutti

un dolcissimo san valentino

dif

sabato 12 febbraio 2011

GIU' LE MANI

  
Scansione0002.JPG

giù le mani

dalla mia dignità

non è al servizio

di 4 pagliacci pruriginosi

anti gnocca

arrapati di avere la mia dignità

per immolarla sulla piazza

giù le mani

fantocci smemorati

corruttori della mia dignità

voi

 difendere la mia dignità?

ma quando mai...

speculate sulla mia dignità

strumentalizzate la mia dignità

giù le mani

ruffiani mediatici

la mia dignità

non è merce di scambio

per faziose ossessioni 

giù le mani

guardoni profittatori

 

***
dif
 

sabato 29 gennaio 2011

ANCHE I PICCOLI CRESCONO...e...

 

La vecchiaia realizza i presentimenti della gioventù
Sören Kierkegaard
8.jpg 
Ma..i  "tesorucci" son proprio cresciuti....?
da come si "divertono" ummm...ho i miei dubbi...
ALLEGRO WEEK END A TUTTI !!!
dif
 

mercoledì 29 dicembre 2010

STA PER ARRIVAREEE....!!!

cro.png 

Ormai il 2011 è alla porta di S. Silvestro, tutti siamo con le bottiglie in mano pronti a far saltare i tappi per dargli il benvenuto. Ognuno lo attende con ottimismo e grandi speranze ma anche con la curiosità dovuta al dubbio della sua incognita: sarà favorevole, bonaccio o iniquo? E' con questo dilemma che, dal tempo dei tempi, si cerca di entrare nelle sue grazie accogliendolo in pompa magna con abiti scintillanti, antiella, botti, mortaretti e fuochi d'artificio, tavole imbandite con ogni sorta di cibo che tradizione vuole allontani lo spettro della miseria e della sorte avversa, simboli propiziatori sparsi qua e la.  I più scaramantici  già interrogano l'oracolo, mentre i più curiosi hanno letto decine di previsioni più o meno suggestive su riviste e ascoltato tutti i vaticini dei “tecnici” divinatori nei programmi radio e tv. Naturalmente a chi in quest'anno morente è andato tutto alla grande scongiura  il 2011 che non gli scombussoli nulla; a chi invece tutto è andato maluccio freme per dargli un calcio e  coccola  il nascituro  convinto che lo toglierà da impicci. Insomma, chi più chi meno, tutti siamo entusiasti di festeggiare l'anno alle porte e al contempo subiamo il fascino del suo mistero: sarà fortunato o sfigato?

Oggettivamente è difficile dare una risposta precisa al  singolo. Altrimenti quelli con pronostico sfavorevole invece che accoglierlo con entusiasmo festaiolo ogni anno lo spellerebbero vivo!. Tuttavia, ipotesi generali basate sulla sua vibrazione, danno indicazioni precise sul come si comporterà, per cui anche quest'anno, un po' alla volta dirò la mia.

Tanto per entrare nel merito, inizio col dire che il 2011 è l'anno del "4" e sarà da prendere con le molle. La sua somma teosofica infatti è data da :2, lunare, passivo, ricettivo femminile + 0, vuoto, imprevedibile androgino + 11 attivo maschile dominante messianico, con totale 13 numero doppio, di sfida, attivo maschile radicale che ridotto ( 1+ 3 ) da il 4, saturnino passivo, materiale, quaternario sacro. Con le sue implacabili regole di serietà e correttezza muterà il modo di pensare e agire generali, e con la  particolare mescolanza di influssi catalizzanti rovescierà imprevisti favorevoli e contrari sul capo di ognuno, e, a livello mondiale si sbizzarrirà  a provocare  accadimenti capaci di “paralizzare” l'andamento globale. Sarà bene quindi salutare il suo arrivo in sintonia con il suo carisma procurandosi almeno uno dei simboli che calamitano le vibrazioni legate al suo potere numerico 4 . Eccone alcuni, chi vorrà potrà fare facilmente:

Croce : la forma emblema del 2011 è una croce in oro, a braccia perpendicolari di lunghezza uguale, smaltati uno di giallo, uno di rosso, uno di verde, e uno di blu; è l'essenza instancabile del tempo che opera nel macrocosmo. Portarla o averla sintonizzerà la mente in armonia coi quattro punti cardinali e con le sue variabili filosofiche, eviterà di concentrarla in progetti inutili, incompatibili con i cicli temporali che regolano lo scorrere dell'anno. Vale anche in legno o carta purché si rispettino forma e colori.

Cubo: il cubo con le facce colorate nei colori detti sopra è lo spazio annuale del 2011 contenuto nel tempo volumetrico metafisico. Averne uno intorno aiuta a penetrare nell'ordine metodico della materia universale che lo circoscrive per assimilare le proprietà della sua logica operativa e captare l'atmosfera realistica e senza devianze utopiche utile all'azione costruttiva di qualsiasi progetto.

Quadrato: il quadrato è la forma sintetica che indica il piano microcosmico nel quale l'anno agisce, tanto per intenderci il nostro. Va diviso in quattro parti uguali e ognuna colorata in giallo, rosso, verde o marrone, blu. Averne uno da guardare nei momenti di dubbio aiuterà a rimanere con i piedi in terra, a scegliere idee concrete, seguire le vie produttive che conducono a risultati proficui nella professione senza sperpero di risorse emotive e fisiche.

Casa: L'anno, essendo un 4, mira a risultati solidi e duraturi in ogni settore dell'esistenza, quelli costruiti mattoncino dopo mattoncino con pazienza e tenacia.  Un ciondolo a forma di casa o mattoncino saranno ideali per assorbire il suo potere, proteggere i beni immobili, esaudire il desiderio di  acquisto di una casa, mettere su famiglia, stabilizzare l'azienda. Va bene anche una piccola casetta in carta.

Numero: naturalmente il 4 è il suo valore maggiore;  mettere in bella vista un cartoncino con un bel 4 ci farà quadrare meglio i conti e calcolare i rischi in anticipo.

Colore: il 2011 predilige il verde. Sarebbe auspicabile possedere una giada o uno smeraldo per essere sotto l'influenza positiva della sua aurea ma anche una qualsiasi pietra verde basterà ad attirare le radiazioni che emette per essere a contatto con la sua luce pragmatica e illuminante.

Consiglio a tutti di comprarsi 4 nastrini: uno verde, uno giallo, uno rosso e uno blu; di legarli con un nodo al centro in modo che la lunghezza sia eguale da ambo le parti (in caso non lo sia basta tagliare, devono risultare pari) da tenere in borsetta, o in casa, in azienda in ufficio. Non faranno miracoli ma di sicuro sintonizzati con la natura del 2011 percepiremo gli influssi magnetici dell' energia positiva e efficiente che emette e mireremo al sodo come lui.

A TUTTI BUON ATTESA

dif

qua.png

Continua.......