giovedì 23 luglio 2009

PRESSIONI NUMERICHE

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L'espressione "dare i numeri" di solito viene usata per dire a qualcuno, in modo garbato, che i suoi ragionamenti sono "sballati", illogici. Anch'io a volte do i numeri!!! Però non in tal senso, o almeno credo, ma...nel senso di dare dei numeri alle persone.
Numeri fortunati da mettere in gioco?? Spesso ma non sempre. Talvolta solo numeri che servono alla persona per indicargli un qualcosa che può essere una data, un giorno, comunque un’indicazione di un evento che potrà cambiargli la vita oppure servirgli da avvertimento per fare o non fare qualcosa come ad esempio concludere un affare, fare un investimento, prendere una decisione, partire per un viaggio ecc.
Di solito sono numeri che a cadenze irregolari percepisco con intensità, numeri che mi si presentano in vari modi, come se mi chiedessero di prendere consistenza ma si materializzano nel momento in cui avvicino una persona o sento pronunciare il suo nome. Insomma avverto delle vibrazioni con frequenza ritmica che aumenta di intensità in presenza di determinate persone che mi obbliga a scrivere o a dire una data o dei numeri.
Naturalmente la cosa a volte mi imbarazza, specie quando nel riferirli noto sul volto delle persone chiari segni di perplessità o...peggio! Però devo farlo. Infatti le sollecitazioni che avverto non mi abbandonano fin quando non ho scritto o comunicato quei dati numeri, anzi quando per pudore o per ...altro mi rifiuto di "dare i numeri" subisco da parte "loro" ritorsioni negative. Per esempio se il numero 20 mi pressa e io non lo riferisco al destinatario qualunque questione abbia un riferimento 20 mi diventa contraria così capita che perdo 20 euro o il 20 del mese successivo la giornata a dir poco è assai difficile! Perciò, anche se non trovo il bandolo della matassa per spiegarmi la questione, a mie spese, ho afferrato che quando un numero mi "chiama" rispondo, me ne libero con velocità e senza tanti crucci.
Oggi 14 46 84 12 mi chiedono di darle visibilità, non so perché né per chi e neppure quale messaggio vogliono indicare tranne che le lettere M B E sono un riferimento.
Le vibrazioni sono fortissime, quindi sono certa che il messaggio cifrato arriverà a chi o a quanti è indirizzato e saprà cogliervi l'opportunità o il nesso che a me francamente sfugge.
I numeri in più "dicono" che i nati il 25 debbono osservare bene questa sequenza numerica 1180088155 perché vi troveranno la risposta di un quesito o vi estrapoleranno la radice che serve da moltiplicatore per un’equazione di enorme importanza per avanzare nei loro progetti.(???)
Ma... io riferisco…!!! In  questi giorni  tutti sono a caccia di numeri per una sestina vincente, sarei felice se qualcuno trovasse fra questi numeri  l’ispirazione  per azzeccarla. Purtroppo non sono destinati a me. Di  solito funziono solo da radar, divento un sensore rice- trasmettitore. Peccato...

 

 

 

martedì 7 luglio 2009

CRISTIANA E MUSULMANA

 

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Donna Musulmana non mi sento diversa da te

Se indosso un Crocifisso emblema di fede cristiana

Non mi faccio panegiri vedendoti avvolta nel burqa 

Ch’ impedisce di confrontarti a viso aperto con me

Farti  inondare dall’energia solare

Correre lasciandoti carezzare da frescura

Farti  ammirare in splendor di  natura

Vedo una donna simile a me

Di cultura e tradizioni secolari

C'han molto da insegnare

Non lasciamoci ingannare da sofismi  sacerdotali

Pastoie  di ideologie immateriali

Partoriamo i nostri figli con pari travagli

Li allattiamo con  l’ideale di vederli crescer sani

Prosperare dandosi da fare in libertà mentale

Subiamo gli stessi soprusi da padroni sopraffattori

Soverchiatori di generosa elargizione

Pronta ad  appagare ogni loro aspirazione

Nulla ci divide

Solo  un inezia di umane vanità

Infiammata  da questioni estranee a nostra  volontà

Lesiva a dignità di madri e  donne

Cristiane o Musulmane  che differenza fa?     

Calpestano  lo stesso globo

Si cibano degli stessi desideri

Finiscono in polvere eterna alimentando l’Infinito

Che

Non domanda su che parte di terra han transitato

Valuta solo l’operato, la lealtà, i diritti che han fissato.

Donna Musulmana non giudicarmi diversa da te.

Se sbandiero i miei seni, mi crogiolo al sole lasciandomi brunire

Approdo alle tue spiagge per assaporare il profumo marino

Mi carezzo all’onda  corallina

Al vento monsone         

Non vengo per offendere la vista e la  religione

Vengo a carpire lo sguardo fiero

Seguire la scia speziata

Assaporare l’emozione nella meraviglia  d’un bimbo

C'ama la sua terra e parla anche la mia lingua

Empirmi di storia, di  tradizione c’han fatto la mia

Non lasciamoci abbindolare da frenesie brutali

Da chi per  quattro soldi ci rende  schiave ignare

Da menti contorte con visioni apparenti contrarie

Donna Musulmana, sono Cristiana ma uguale a te

Veniamo dallo stesso ignoto assoggettate al fato

Con la stessa apprensione dell’andare zavorrando

Incontro al dolore e all’ esultanza  appaiate come gemelle

Gemelle   stellari di fede universale

Libere  di  meditare l’ideologia che gli pare

Spoglie di pregiudizi, storia e potere,

Malversa interpretazione di leggi e dettame

Mai esortati da nessun Creatore

Donna Musulmana non aver timore d’ una Croce Cristiana

Io, non ho sbigottimento per il chador paludale

Due legni incrociati  o un velo sono  convenzionali

Una forma di rispetto d’un Credo ideale praticato

Ch’io porto per non scordarmi un Cristo Salvatore

Che tu porti in onore d’un Allah  che  ti scampi  dall’orrore                         

Cosa possono far di male?  Nulla.  Solo aizzarci al terrore

Contenderci  il primato d’una Verità collegiale

D’usanze e credenze dottrinali improclamate

Dal  Padreterno

Solo da feticci imbevuti d’idolatria

Profittatori ipocriti della tua e

Della mia innocenza confessionale.

 

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E.P.F.

                                                         

Da: cielochiaro- 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                       

giovedì 2 luglio 2009

LENTO PROGRESSO

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Quando ho aperto il blog la mia intenzione era quella di liberarmi di conoscenze scomode, soprattutto trovare il coraggio di superare le barriere psicologiche che mi hanno sempre  impedito di raccontare le cose insolite che ogni tanto si intrufolano  nella mia vita imbarazzandomi ed a volte lasciandomi perplessa sul perché le percepisco, le vedo o le intercetto nonostante la mia volontà avversa. A dire il vero,  il cammino ad “aprirmi agli altri” senza il timore di essere derisa o peggio passare per una conta frottole si è rivelato molto lento e tortuoso. Le mie resistenze a valicare i recinti convenzionali  sono ancora  forti, tuttavia sento che non devo arrendermi,  prima di tutto perché è ora che io accetto quella parte di me che esula dal razionale se non voglio continuare a sentire un disagio intimo che mi turba e mi consuma energie nell’ostinarmi a ignorarla. Ulteriormente  perché spero che prima o poi qualcuno attraverso il blog sappia rispondere ai miei interrogativi o quantomeno riesca a spiegarmi se esistono sensibilità che vanno aldilà della normalità riuscendo a vivere frammenti di realtà alternative contemporaneamente, senza perdere conoscenza e senza praticare alcunché di irregolare o spiritico. Quello che mi inquieta  non è il fatto di avvertire cose strane, credo che a tutti capiti di avere qualche percezione sensoriale premonitoria e singolare specie legata a persone care,  quanto il vedere, in momenti assolutamente lontani da precondizioni emotive che possono favorirli, esseri  diversi da quelli che ogni giorno incontro, le cui forme  non corrispondono  alle mie conoscenze  documentali, sentire  materialmente il contatto di nature diverse in momenti nei quali pensieri e gesti esulano da qualsiasi aggancio a questioni inconsuete, sono esclusivamente  appartenenti al discernimento della vita umana corrente. Per esempio, perché mentre sono allegramente impegnata a cucinare, a sbrigare di fretta mansioni prettamente concrete per assurdo tipo zappare o rasare il prato chiacchierando con il vicino di cose terra terra, all’improvviso nella mia mente si apre uno squarcio di tutt’altro genere,  sento una voce che mi racconta cose private di se o di altri che a me non interessano minimamente né in quel momento né in generale? Oppure, perché mentre sono in vacanza e mi godo relax, compagnia, luoghi e quanto c’è di bello e straordinario  intorno a me all’improvviso vedo esseri dissimili  che interagiscono nel contesto ma si muovono come se tempo e spazio fosse diverso? Cosa centrano e da dove provengono? O invece mentre conduco le mie aspre battaglie  con bollette, spese e conti   qualcuno si intromette con prepotenza nel filo dei miei pensieri comunicandomi accadimenti presunti?

 Tanti i fatti inquietanti che s'insinuano  nel vissuto, non  comprendo, non so dargli una risposta  plausibile.  Desidero circostanziare  che  conduco una vita semplice, quanto mai connessa ad una realtà dura, di lotta e rozza fatica, quindi assolutamente lontana da immaginazioni fantastiche, trasporti utopistici devianti l’oggettività, legata a mistiche e filosofie astratte.

Non fosse altro per avere, da sola, sul groppone la responsabilità morale e materiale di quattro figli è infattibile ch’io mi trastulli dietro concetti aleatori o evado dalle cose tangibili.  Vero che ogni tanto ho necessità di mantenermi a stretto contatto con il suolo e devo camminare in casa scalza, o andare a trascorrere qualche fine settimana dove posso sdraiarmi e sentire l’humus che si sprigiona dal terreno del luogo ma sono le uniche stravaganze che mi concedo e mi servono a scaricare l’aggressività che accumulo durante le battaglie quotidiane.  Quando posso  leggo  molto, però le tematiche  che scelgo non sono mai  di tipo fantascientifico, legate a spettri o robe simili, anzi ho un rigetto anche per i film che trattano argomenti del genere. Tanto per chiarire,  per ben tre volte sono andata spontaneamente a farmi analizzare da uno psichiatra per sapere se le rotelle erano  a posto,  sono andata fino a Ginevra da un grosso luminare del settore,  ma ogni consulto specialistico ha decretato che non ho  niente fuori posto, nessuna anomalia, neanche sono influenzabile, depressa,  emotivamente impressionabile,  ho patologie ossessive o soffro di sdoppiamenti della personalità. Ognuno ha concluso che  sono banale, un essere umano senza particolari problematiche che richiedono approfondimenti o somministrazione di qualche pilloletta dall'effetto placebo. Al massimo:“Una donna sofferente per  dispiaceri dovuti a problemi familiari”. Bella scoperta, in quel momento il padre dei miei figli era scomparso all’improvviso.  Più che sofferente ero stravolta  e allibita considerando le responsabilità che ereditavo!  Certo quando sono andata a farmi analizzare non ho minimamente accennato a queste mie stranezze intercettatrici perché lo scopo era quello di stabilire se ero sana di mente ho se invece ero uscita di senno.  Se  avessi accennato a questi “trasbordi visivi” ai contatti mnemonici e corporali  il loro parere sarebbe stato uguale? A volte il pensiero mi infastidisce, poi penso che uomini di  scienza siano in grado di leggere nel profondo, oltre ciò che una persona manifesta e dice. Quindi non è il mio cervello ad andare in tilt ma una parte di me. Forse, ogni tanto, un pezzo di me si trasforma in radar capace di raccogliere vibrazioni emesse da estranei, capta trasmissioni di pensiero provenienti da persone lontane  o forse riesce a sognare da sveglia. Perché? Principalmente,  perché succede ad una che non le cerca,  non le vuole, le rifiuta e le considera avveniristiche forme d’isterismo visionario di persone grulle,  crede in Dio ma senza particolare slancio mistico, si vergogna al solo pensiero di raccontarle anche in forma anonima?  Di fatto a nessuno ho  detto del  blog. Ho pensato che  mi sarei sentita libera e facilitata a trovare il coraggio necessario ad esporre fatti, per così dire enigmatici a interlocutori virtuali, poi non raccontando queste cose strampalate a persone che mi stavano davanti in carne e ossa credevo di superare il pudore, le paure e le  diffidenze che generalmente mi impediscono di farlo. Invece, tranne timidi accenni sporadici, ai quali auto violentando la mia naturale avversione non ho potuto sottrarmi, come il “ messaggio di Eluana “ ancora non  sono riuscita spezzare i recinti d’un qualcosa che mi sembra una condanna e non una predisposizione naturale, un valore sensorio aggiunto. Comunque non demordo, Più mi  ostino a respingere l’insolito e più quello s’intrufola nella mia vita, perciò la miglior strategia per allontanarlo ho dedotto deve essere  quella di esorcizzarlo svelandolo. Certo preferirei raccontare i fatterelli straordinari a viso aperto, in forma diretta come uso agire nella vita, ma ho  timore di imbarazzare i miei figli o di esporli a rischi di ritrovarsi  una madre lontana dal modello che loro conoscono seppure   scherzando dicono: una madre come te se non ci fosse dovremmo inventarcela!

In conclusione il progresso è lento, debbo superare le resistenze autodifensive e  le prevenzioni educative verso fenomeni non propriamente comuni ma ormai la volontà è inarrestabile, un po' alla volta metterò nero su bianco le scomodità segrete.

                                                                                                                                                                                                                                                

 

lunedì 22 giugno 2009

YEAHH!!!

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 -  MONACI -                                    -  LES DEMOISELLES -
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Particolare affresco MASACCIO- Le capacità ritrattistiche dell'artista toccano il massimo-
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Les Demoiselles d'Avignon - Opera del periodo cubista di Picasso rimasta incompiuta

venerdì 19 giugno 2009

IL PALLONE

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BERY- LEMA

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Herni Julien Fèlix Rosseau detto il Doganiere :  I GIOCATORI DI PALLONE (1908) " una rappresentazione contemporanea   che sembra esaltare i valori di gratuità e di gioco impliciti nel destino dell'uomo"

mercoledì 17 giugno 2009

FALO' E ACQUA DI SAN GIOVANNI

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Ovunque la vita mi trasporta, la sera del 23 giugno, vigilia della festa di S. Giovanni Battista, notte magica per eccellenza dal tempo dei tempi in tante culture, non posso fare a meno di mantenere due usanze della mia terra d’origine, cioè quella del falò e quella dell’acqua odorosa. Per la prima è facile, basta accartocciare qualche foglio di carta ai margini d’una strada, buttarci un cerino acceso e subito come recita la tradizione “ lingue di fuoco s’innalzano dal piccolo falò a rischiarar la notte fugando le ombre malefiche c’oscuran l’avanzar del  benigno dì ” Lo salto  tre volte per esprimere un desiderio o pensare ad un problema che mi assilla. Si realizza entro il solstizio invernale, purché l’uno o l’altro non siano per scopi egoistici o vanitosi altrimenti accade esattamente il contrario. Come si dice “San Giovanni non vuole inganni”...

La seconda usanza non sempre è facile rispettarla, specie se sono in qualche località arida come il deserto.- Ho scoperto  che i Berberi celebrano questa notte. - Occorre reperire petali di  fiori e foglie d’erbe aromatiche fresche, sempre in numero dispari, depositarle in una caraffa con dell’acqua,  esporle  fino all’alba ai raggi lunari per far assorbire quelle energie positive del cosmo che solo al solstizio d’estate si propagano " quando,  il sole sposa la luna,il principio maschile feconda il femminile,l’elemento fuoco si allea all’elemento acqua,tutto il cosmo irradia energia annullando ogni maltempo"   e per raccogliere "le   lacrime di S. Giovanni " chiamate guazza. Ossia  la rugiada che si forma nella notte.

Al mattino, meglio se al momento dell’aurora, si immergono le mani nell’acqua profumata, si sfiora la pelle di tutto il corpo bagnandola partendo dalla fronte rivolta ad est in modo che i raggi solari la sfiorano, si ripete l’operazione per tre volte. Tale rituale, nell’immaginario popolare della mia terra,  ha una grande importanza perché custodisce segreti effetti benefici:

 - Purifica liberando corpo e spirito da scorie negative accumulate nelle lunghe notti invernali –     allegoricamente richiama il  battesimo nell’acque del Giordano -

- Ridona energia al fisico e alla mente, allontana  pesantezza e affaticamento dovuti allo stress del quotidiano – esprime  il vigore ardente della fede del Santo -

 Elimina le impurità della pelle, rimuove i malesseri di testa e stomaco dovuti a cause nervose o imprecisate. - a S. Giovanni fu mozzata la testa-

- Protegge da invidie e gelosie di avversari e concorrenti fino al prossimo solstizio. - riporta alla condanna del    Santo dovuta alla perfidia di Salomè-

Nella tradizione più pagana, oltre a ciò, si coltiva la credenza che nell’acqua, scansando fiori e foglie prima di iniziare il rito del bagno, si vede il volto del futuro compagno di vita.

 Esaurito il rito mattiniero, l’acqua profumata non va buttata ma filtrata e custodita in una bottiglia perché ha virtù lenitrici, eccezionali nei disturbi dovuti a infiammazioni e sfoghi cutanei come il fuoco di S. Antonio. Inoltre si conserva a scopo beneaugurante per la salute. - “ L’aqua de’ San Giuagne te proteije d’ognie malannje

 Di solito l’acqua la  conservo e l’uso una volta al mese per scaricare l’accumulo di energie sfibranti e per mantenere la pelle sana e levigata. Quasi tutte le mie amiche, anche le scettiche, fanno e usano l’acqua di San Giovanni.

A queste due usanze non ci rinuncio, forse per non perdere il legame atavico o forse...  per quel” Sogno di una notte di mezza estate “ narrato da Shakespeare.

Comunque per onorare la terra che mi ha accolto con tanta generosità, e sentirmi vicina a un amico che oggi non c’è più, a queste due usanze umbre, ho aggiunto quella del nocino, un liquore corroborante e digestivo che si gusta con gli amici nelle serate fredde.

Come mi ha insegnato Domenico, il 13 giugno, festa di S, Antonio da Padova, in realtà di Lisbona, mi procuro 24 noci dal mallo fresco. La sera del 23 le lavo, le spacco, le metto in un capiente vaso di vetro, con chiusura ermetica, aggiungo 600g. di zucchero, un litro di alcool da liquori, 3 chiodi di garofano, 3 chicchi di caffè, 3 scorzette di limone e lo espongo alla “guazza” di S. Giovanni poi ai raggi della luna e del sole per 40 giorni. Vi aggiungo un litro di lambrusco bianco secco, vino della patria del nocino. Lascio ancora esposto il tutto per altri 40 giorni. Filtro e travaso il nocino in bottiglie di vetro scure che poi colloco in un luogo buio e fresco per continuare la maturazione del liquore fino al solstizio invernale. La vigilia di Natale espongo in bella vista una bottiglia per offrirlo in segno di amicizia e di augurio di prosperità. La noce è  un frutto augurale di fortuna, viene anche chiamata  “ ghianda di Giove.  Nel folclore esoterico  la similitudine del suo guscio col cervello umano è propiziatoria di buone e sagge idee, il che di questi tempi non guasta mai!!!     Felice e magico San Giovanni a tutti.

lunedì 15 giugno 2009

TEST DEL PUNTO

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C’è un test molto in voga nei party di certi ambienti che è  divertente, rapido ed efficace per scoprire, a grandi linee, com’è una persona.  Il test l’ha ideato una simpatica e ieratica signora di Pretoria,  Lucy T. appassionata studiosa di simbologia. Ho avuto il piacere di conoscerla, ad una festa, durante un soggiorno a casa   di una mia amica che abita a Johannesburg. Basta un foglio bianco, una scatola di matite colorate, chiedere, a chi ci interessa scoprire che tipo è, di tracciare un punto sul foglio e il gioco è fatto. Senza esserne cosciente, chi traccia il punto, fornisce un mucchio di informazioni di com’è realmente. Per avere un quadro più specifico, il test si amplia chiedendo di tracciare un segmento, una forma, una vocale, una consonante e un numero, però uno alla volta in forma consecutiva altrimenti il responso del test è meno efficace.( E’ cosi  ma non ho afferrato il meccanismo  che fa la differenza)  Ciò che si ricava  dal grafico è veramente sorprendente.  In più occasioni l’ho sperimentato e verificato. All’inizio  ho sottoposto il test a tutte le persone che conoscevo bene, poi a persone che conoscevo solo superficialmente, in ultimo a quelle che incontravo per la prima volta. Proprio da quest’ultime mi è arrivata la conferma quanto un banale gioco inventato per animare gli ospiti e ravvivare una festa può trasformarsi in una fonte di dati che lascia stupiti. Naturalmente ho assimilato una certa pratica  attraverso le spiegazioni di  Lucy con la quale sono in contatto. Adesso me la cavo quanto basta a soddisfare la mia e l’altrui curiosità, in qualche caso sfrutto il test a fini professionali, ossia per chiarire certe percezioni contraddittorie che avverto in una persona ma non riesco a  tramutarle in dati oggettivi.   

Specificatamente i dati sui quali si elabora il  test  sono:

1- Il colore. Informa sull’indole e le  reazioni emotive

2- Il punto. E’ il cardine del test., mette in luce l’ego, l’equilibrio, le aspirazioni, l’affidabilità, l'energia.

 Questi indizi sono già sufficienti per farsi un’idea sintetica della persona senza possibilità di dubbi.  Con gli altri simboli l’analisi del test diventa più chiara e completa poiché si arricchisce di dettagli e sfumature preziose.  

Sostanzialmente in breve:

3-Il segmento. Determina la proiezione temporale.

4- La forma. Mostra gli obiettivi e il modo d’agire per realizzarli

5-La vocale. Esprime il tipo d’intelligenza, la sensibilità e  la passionalità.

6- La consonante. Indica gli stimoli e le motivazioni alle quali la persona è recettiva, i tabù ereditati.

7- Il numero. Individua le capacità espressive, il campo nel quale è abile,  i difetti principali specie se è composto da più cifre.

Chiaramente non posso specificare in questo post  come si arriva  a formulare il responso del test perché  dovrei scrivere pagine e pagine, finendo per confondere le idee. Comunque gli addetti ai lavori, se non lo conoscono, sono in grado di decifrarlo e utilizzarlo.

Il grafico sopra è un esempio. In breve ecco cosa si deduce: Persona estroversa, socievole, magnetica, indipendente. Ama la verità e la libertà. Energica e vivace.  Incondizionabile, analitica e fredda si assume le responsabilità ma tende a strafare. Sensibile e protettiva verso i deboli, severa con se stessa. Cerebrale, versatile, aperta alle novità senza pregiudizi. Credente. Aspira ad elevarsi ed evolversi spiritualmente ma non disdegna gli aspetti materiali della vita Equilibrata, imparziale e leale. Volubile e un po' narcisista. Sensuale e infedele. Le piace il mare e il vento. Esteta e perfezionista. Sa controllare i lati aggressivi ma se ha un obiettivo lo persegue con caparbietà. Saggia e affidabile. Non ha complessi. Detesta la prepotenza i ricordi, la superficialità e l'avidità.  Ha talento per la filosofia, la giurisprudenza, l'investigazione. Ha ereditato il senso della famiglia, l'ordine e l'amore eccessivo verso i figli. Difficilmente si confida e si appoggia sugli altri.