giovedì 17 settembre 2009

TERRORISTA KAMIKAZE

kamikaze.JPG

Islamico, se sei  verace

Non imbottirti di piombo fugace

Deflagrando in botto artificiale

L’anima non diventa immortale

Sprofonda come  saetta

Nel vulcano di vendetta

 

martedì 15 settembre 2009

SORBETTO FANTASIA

 DESSERT SEMI..FREDDO DAL GUSTO DELICATO PIACEVOLE ALLA VISTA E AL PALATO!! 

Scansione0040.jpg

UN SORBETTO ESTIVO...VERAMENTE SPECIALISSIMO...FACILE DA FARE...ADATTO PER  DIGERIRE...I PASTI PIU'...INDIGESTI..!!!

martedì 1 settembre 2009

SARA' O NON SARA' ???


Da quando ho sentito parlare di influenza pandemica ho un dubbio atroce che mi assilla e tormenta notte e giorno creandomi un disagio e un’irritazione profonda.  Sarà questa oppure no? Ma se è questa significa che anche l’altra parte del messaggio …. Possibile? Sarebbe veramente triste e sconvolgente.

Il dubbio deriva dalle "reminiscenze scomode"poiché ce ne è una che tamburella nei meandri del mio cervello e strimpella senza sosta pressappoco cosi:
“Ai primi del nuovo millennio  prima  di …….  una nuova peste invaderà il mondo, sarà ben peggiore di quelle verificatesi precedentemente. La sua diffusione sarà favorita da  assuefazione, maggiore facilità a spostarsi ed a trapiantarsi. Le sue cagioni scaturiranno da manipolazione mutante di un focolaio infettivo virulento con trasmigrazione degenerativa, simile   a quello  che causò vittime ai primi del   novecento ma assai  diverso nel  percorso endemico. A mano a mano che dilagherà  aumenterà la sua potenza aggressiva e  maligna provocando  una pestilenza mondiale. Sarà difficile individuare la vera origine trasmutativa e ripercorrere i cambiamenti sia per la velocità di propagazione sia per le reazioni diverse delle difese immunologiche dell'uomo, proprio quest’ultime saranno responsabili della sua imprevedibile variabilità. Prima che l’uomo trova il rimedio per debellarla migliaia e migliaia di vite umane andranno perse”

Pensabile  che una delle rivelazioni che mi arrivarono per vie traverse si riferisca all’influenza che sta girando? Spero proprio di no. Anzi mi auguro che il termine peste sia stato metaforico, voglia  indicare solo una grande facilità al contagio e non una diffusione infettiva di natura ostica.

Stando a quanto riferiscono le organizzazioni sanitarie questa influenza è blanda, inoltre sembra che le case farmaceutiche hanno già pronto il vaccino per cui i rischi di una “pestilenza” non sussistono.  Allora perché non riesco ad essere ottimista e sotto sotto ho un po’ di fifa?
Cosa temo di più l’influenza pandemica (  ha già fatto vittime quindi c’è già del vero  e non vorrei che fosse sottovalutata per tenerci tranquilli) o quello che viene  dopo nel caso sia quella profetizzata?
Temo ambedue. Perché se è vero quanto qualcuno mi ha trasmesso  si apre un periodo amaro per l’umanità,   entrambe  portano vittime, coinvolgono un gran numero di individui e ribaltano gli equilibri mondiali.
.
Purtroppo anche se mi sforzo di non dargli importanza la pandemia non passerà velocemente. Troppe volte i dubbi che mi hanno assillato perché razionalmente rifiutavo l’idea di un condizionamento paranormale, si sono trasformati in realtà per scartare l’ipotesi  che stavolta sia diverso, tanto più considerando  che mai  erano in ballo tante vite umane come in questo caso.
 Non voglio essere allarmista ma non posso fare a meno di nutrire  il sospetto che l’influenza attraverso i vari contagi  inevitabilmente diventa pericolosa. Anzi da quello che mi risulta "subisce una metamorfosi, si frastaglia, diventa come un albero con tanti rami ibridi germogliati  per un insieme di concause dovute a luogo, clima,  abitudini e caratteristiche etniche dei soggetti coinvolti. Ovviamente  la varietà dei rami eterogenei impedirà di isolare il germe patogeno che l'ha prolificati, sarà difficile distinguere tutti i virus espansi e produrre un  antidoto immunizzante  unico. "

Oggettivamente mi preoccupano due cose: i tempi della disponibilità  del vaccino perchè se superano una certa soglia il contagio assumerà proporzioni gigantesche; l’efficacia del vaccino messo a punto in base agli studi del ceppo iniziale  e attualmente in produzione. In base alle “conoscenze scomode” appare parziale, idoneo per  estirpare quella parte di  pandemia che mantiene le caratteristiche di partenza  ma sicuramente insufficiente  ad immunizzare le variabili. Serviranno antidoti diversi per coprire la dilatazione veicolata dagli innesti evolutivi del virus per  evitare  una  massiccia e pericolosa  diffusione dell’influenza definita A/H1N1 ( Veramente analizzando  la sigla dal punto di vista teosofico, o per meglio dire in modo insolito, si individua un elemento di disturbo capace di sorprese impensabili. Se non fosse stata  precisata dai virologi si potrebbe pensare che non è un caso!!  ) 

Mi auspico per il bene del  mondo intero che ricercatori e scienziati  del settore non tralasciano di considerare che il virus può comportarsi in modo bislacco, attecchire nell’uomo  in modo diversificato,  in tal modo potranno  anticipare  vaccini  correttivi. Inoltre che il governo adotti misure cautelative, si adoperi per anticipare i tempi e disponga  la vaccinazione di  tutta la popolazione.

Le notizie che circolano mi atterriscono. Per l’influenza forse la scienza è in grado di scongiurare la calamità comunque la si definisca mettendo a punto, il prima possibile, vari antidoti, dato il progresso scientifico e la capacità di alcuni studiosi di andare “oltre” Ma per il resto? Non esiste vaccino.
Allora?   Allora con tutte le mie forze faccio i debiti scongiuri per allontanare  il pericolo di una pandemia perché contemporaneamente scongiuro anche  l’altra parte cruenta del messaggio,  benché in certe  notizie ravviso  presupposti che non lasciano alternative
 Ad ugni buon conto, nel dubbio  sarà o non sarà pestilenza,  il miglior rito scaramantico è farsi vaccinare!!!











sabato 29 agosto 2009

Simbiosi

Bee_by_supergege94.jpg
I legami d'amore e d'amicizia profondi  sono una perfetta simbiosi come  l'incontro fra quest'ape e la margherita. Rimangono  indistruttibili quando si alimentano vicendevolmente, non prevale, in uno dei due, egoismo e possessività  e per dirla con Karhil Gibran:
"nel piacere si distingue ciò che è bene da ciò che non è bene "
 "Basta girovagare  fra i campi e i giardini e si impara che è piacere dell'ape raccogliere miele dai fiori, ma è anche piacere del fiore cedere miele all'ape. Per l'ape infatti il fiore è fontana di vita, e per il fiore l'ape è messaggero d'amore, e per entrambi, ape e fiore, dare e ricevere è piacere e necessità ed estasi. Siate nei vostri piaceri come i fiori e le api. "
 
La bellissima foto è un connubio delicato e al tempo stesso appassionato tra due nature diverse, una vegetale e una animale.  Osservandola mi emoziona per la  complicità che trasmette.   Mi  fa riflettere  quanto sia  semplice per questi due "esseri" intendersi e   scambiarsi un reciproco favore, senza perdere leggerezza e armonia; quanto invece fra esseri umani è complicato, pesante  ed a volte impossibile intendersi, collaborare  e scambiarsi un minimo di favore!
E'stata scattata ed appartiene a Gegè

domenica 23 agosto 2009

LE INVISIBILI VISIBILI

foto6_v0.jpg

Martedì, la mia amica Lu con tono perentorio mi ha detto: “muovi le chiappe e vieni tre giorni  a rinfrescarti al mare”  Stanca del caldo e dell’afa ho accettato l’invito e l’ho raggiunta. Siamo amiche bensì abbiamo idee e gusti diversi perciò sapevo che sicuramente  mi sarei  ritrovata fra gente che ama esserci e non passa  inosservata. Infatti, quando siamo scese al mare nel vedere una sfilza di costolette dorate, con  accanto salsicciotti lustri d’olio,  sdraiati in morbidi letti per abbrustolirsi, sotto gazebo con drappeggi, tavolini con su enormi piatti di frutta,  beveraggi colorati e quant’altro servisse a migliorare le ore di parcheggio balneare,  ho avuto una sensazione di disagio, mi sembrava d’esser fra alcove di convegni amorosi invece  che sul  litorale per prendere il sole tra una sguazzata e l'altra.  Naturalmente Lu mi ha presentato a un sacco di persone ma ero così frastornata che ho stretto tante mani e afferrato pochi nomi, tuttavia fra sorrisi e occhialoni non ho potuto fare a meno di avvertire  un serpeggio di noia spossante   A fine  vacanza , scorrendo fatti e persone mi è parso d’aver passato tre giorni al museo delle cere. Quei corpi belli e sodi, schierati in prima fila e sventolati a richiamo  di subappalti  per mastri ceraioli non diffondevano calore umano e vitalità espressiva, e, le conversazioni  sembravano manoscritti di cronistorie a soggetto unico. Quelle pupattole, oltre ad avere interessi limitati a migliorare i loro lati  B, A e G con botulino, acido ialuronico creme e cremette, ingrandire il loro conto in banca , rifornire il guardaroba e  l’agenda degli incontri, intrecci e viaggi, per farla breve risultavano   impalcature parlanti che se facevi tanto di smuovere un’assicella gli crollava tutto l’ambradan socio- economico che gli garantiva visibilità egocentrica,  schiere di amici.. e un modo di vivere  in prima fila, cioè da VIP

Così,  quando a casa mi è capitata fra le mani l’immagine di Madre Teresa,   mi è venuto spontaneo il confronto tra donne che senza il potere, gli amici, le feste, i drink, le barche, i club esclusivi e  l’ appartenenza ad un ceto  sociale elevato si sentono svotate, smarrite, perdono colore e grinta e donne " invisibili" coraggiose e altruiste  che si prodigano, combattono e sacrificano la loro esistenza per alleviare le sofferenze dei dimenticati  dal cosiddetto: “ uomo civilizzato, evoluto, acculturato, democratico " (??? -pensa un po’ se era cavernicolo…) Donne generose che prima pensano ai propri simili  costretti da sopraffazioni egoistiche  a vivere in condizioni umilianti e poi a loro,  vive e palpitanti,  animate da ideale di giustizia socio-politica  che non tollera lo strapotere e il profitto  che affama, spoglia,  deruba  e schiavizza.  Colme di amore e sensibilità solidale verso  poveri, deboli, malati, drogati, alcolizzati abbandonati al loro triste destino dall’ indifferenza di governi, collettività e peggio familiari con  spirito vocazionale teso a lottare ogni forma di  abuso, specie quello esercitato su bambini  da gente  viziosa, senza scrupoli, spesso dedita a  traffici che a definire illeciti  è  una bazzecola. Armate  di  impegno etico  per restituire agli emarginati  dignità  e diritti  sottratti loro da un sistema iniquo e antidemocratico,  hanno scelto deliberatamente  un sistema di  vita disagiato, spesso maturato da convinta fede a perseguire un modello di universalità fraterna che esclude qualsiasi forma di vessazione. Donne dagli obiettivi chiari e concreti che sfruttano le loro risorse intellettuali e fisiche per soccorrere chi è in difficoltà senza contropartita. Donne consapevoli, capaci di andare controcorrente, dimenticare se stesse per beneficio di altri,  sostenere battaglie umanitarie fra ostilità e persecuzioni d’ogni genere  con autentica passione. Disponibili  a morire col sorriso piuttosto che piegarsi alle leggi assurde dell’uomo,  abbandonare o rinnegare gli ideali  d’un servizio assoluto  al prossimo per salvare la pelle. Donne libere da pregiudizi, indomite e competenti, quasi sempre dai volti sereni e con gli occhi scintillanti, prive di subbugli interiori  di ambizioni mancate, invidie, angosce   e maschere d’ipocrisia che invece assillano e schiavizzano le altre. Se hai la fortuna di avvicinare una di queste donne, come mi  è capitato  tempo fa nel visitare l’orfanatrofio “ FAMIGLIA FERITA” in Bosnia Erzegovina, percepisci qualcosa d’insolito e indefinibile,  una sensazione di fierezza e soddisfazione profonda.  Se l’analizzi attraverso le condizioni in cui vivono e operano ti  sembra impossibile. Emanano un profumo di forza naturale ma non di trascendenza, piuttosto di smaliziata e concreta visione della realtà che stupisce. Avverti che agiscono con determinazione entusiasta, parlano della vita, della debolezza umana, degli obbrobri che seminano guerre ed individualismo  senza verdetti di condanna irreversibili, espongono con crudezza sintetica  fatti, conseguenze infami di sofferenza senza sdegni  o filosofie pitocche. Comprendi che sono tante gocce preziose,  anonime nel grande mare per l’occhio sbadato ma ben visibili  alla   fauna  che s’agita nell’acque profonde perché  ognuna di quelle gocce coopera alla sua sopravvivenza, è fonte indispensabile   per non rendere il mare   una pozzanghera fangosa. Donne che si caricano di pesi impropri  senza fronzoli e giri di parole, all’apparenza delicate e fragili ma nella sostanza rocce salde che non hanno bisogno di  ammennicoli costosi e schiere di amici sottraendo congrue fette dei  donativi per sentirsi realizzate,  gli basta  dignità, coraggio,  fede, ambizione a confortare, curare, istruire sfamare,  impedire degrado, prostituzione, illegalità. Talvolta si sente affermare che donne simili privilegiano valori astratti a scapito di quelli terreni, sono più interessate a convertire e far pregare il Dio in cui credono che  orientare al  progresso, niente  di più falso se si ode dire “ Nessuno viene messo alla porta o perde il diritto di restare in questa comunità  perché è maggiorenne se non ha almeno un diploma d’istruzione superiore, un lavoro  che gli garantisce una casa, l’indipendenza economica e morale, altrimenti sarebbe come buttarlo in pasto ai falemici del mondo. “ - Magari si sentisse da certe bocche !!!  

Basta  un mese di condivisione della loro realtà per capire che la fede è il loro motore ma il rispetto della volontà altrui, il bramare che  tutti gli esseri vivano in pari dignità è il punto di arrivo. Donne speciali,  competenti e  per niente sempliciotte, più visibili delle visibili perchè dal loro comportamento la società può estrarre riflessioni utili e certi social politicanti che  il loro chiacchiericcio è vergognoso e inconcludente. Donne invisibili che purtroppo conquistano un trafiletto Ansa e  qualche ora di attenzione  sulle prime pagine solo quando finiscono massacrate e rapite, mentre le visibili ci son sempre per amorazzi,  spiaggiamenti con questo o quello purché influente, partecipazioni in  reclusori con  scimmiottamenti  della realtà e un sacco di robe vane,  una tantum per altruismo  sbandierata per settimane.  Però la vicinanza con donne visibili, se non fai parte del sistema  e della mentalità  che circola, dopo un po’  diventa una noia mortale, mentre lo stare accanto alle  invisibili  è stuzzicante perché ti arma  di coraggio  per sopportare le incongruenze   e  ti rifocilla  lo spirito spappolato dalla cruda realtà.

giovedì 20 agosto 2009

OMBRA

100_0670.JPG

Nel bagliore d’un sole

Un incontro casuale

Accende la fantasia

L’anima vibra

S’infiamma…  protende

Mistero e sogno

Frangon la via

Sapori e fulgori

Intreccian  sussurri

Chi sei tu?

Una scia

Chi son io?

Un ombra

 

 

giovedì 13 agosto 2009

Agosto

                    

 

100_0661.JPG
                                          

 

 MESSI PROFUMATE                                           

 RIPOSTE E STIPATE                                            

 SUSSURRANO

DELICATE FRAGRANZE

ODOROSI SUDORI                                

OPEROSI VIGORI                                             

PROMESSE MANTENUTE                                   

TENERI ARDORI

INEBRIATI E VIBRANTI

SOTTO CIELI STELLATI.

SILENZI INTERROTTI

D’ACQUE SCOSCESE

NASTRI SERPINI

FRA BOSCHI E PENDII

LATORI GIULIVI

D’INNEVATE CIME

ASSOLATE E SASSOSE

BRUGHIERE INCASTRATE

GERMINATRICI D’ANELITI 

SPETTATRICI DI SEGRETI

GORGOGLIATI  D’ANIME  

INNAMORATE E INTRICATE

SOLITARIE E ABBANDONATE

DA PROMESSE   ARRUFFATE

CON MESSI PROFUMATE

STIPATE E RIPOSTE

NEI MEANDRI DEL CUORE

FRAGRANTE E ODOROSO

LONTANO E PENSIEROSO

SOTTO UN CIELO STELLATO

SCALDATO DA UN AGOSTO

D’UNA ROVENTE ESTATE