sabato 4 aprile 2009

L'ALLEGRA "FATTORIA"

Come ogni sabato mattina sono scesa giù con l'idea di sorseggiare il caffè ascoltando brani d'opera in onda su  canale 5, però complice il tempo fuligginoso ho pigrato troppo e mi son trovata i "brandelli" giornalieri del reality condotto dalla Perego. Tanto che c'ero ho pensato: con  qualche risata si inizia bene la giornata.! All'inizio i fattorai stavano litigando ancora con la "casta" Lory e c'era più da piangere che da ridere ma poi è sbucato Ciro che s'era messo in testa di passare una notte tra Marianne e Lory,  furbo il piccolo! e  la cosa si è fatta intrigante. Infatti dopo qualche trattativa conclusa con La Lory nel lettino a fianco, ecco  i due nel "lettone"  di mammà che sotto le lenzuola armeggiano ma non percepisco  se muovono le lenzuola  per dargli aria o invece per qualcosa di concreto. Come al solito non s'è capito nulla,  sul più bello s'è vista la Lory raccontare che non aveva dormito per i rumori confusi  del letto a fianco, così ognuno è libero di immaginare le cose più strepitose....Ma a sentire Ciro è stata la notte più bella della sua vita, a sentire Marianne la carne ha resistito!!! Affari loro. Ancora in questi reality non mi è chiaro se quel che succede è "montato" ad arte o avviene in conseguenza del vivere forzato di gente che si ritrova con l'obiettivo di aumentare il suo potere d'acquisto senza avere nient'altro da spartire. Più che i partecipanti a me stuzzicano i tecnici addetti alle riprese, loro non si vedono, sono i fantasmi che sanno un mucchio di cose interessanti e non possono raccontarle  ma se potessero..allora .. La cosa strana nell'ascoltare Lory, non so se più curiosa o scandalizzata perchè era successo poco,  è che  mi ha risvegliato  un fatto simile capitato ad una mia amica qualche anno fa. Questa mia amica insieme ad un'altra mia amica, sua datrice di lavoro, era andata ad una fiera importante  che ogni anno si tiene negli Stati Uniti, e fin qui tutto normale, ma l'altra si era portata un consulente nonchè a suo piacere amante. Cosi alla sera s'infilava nella loro camera con la scusa di fare il punto della situazione sull'andamento della giornata, poi tra una chiacchiera e l'altra la passione si accendeva e la mia povera amica nel letto a fianco si tirava le lenzuola in testa per non vedere ma dimenticando di mettersi i tappi sentiva fino all'alba tutte le effusioni, i mugolii e quantaltro scaturiva dall'ardore dei due  amanti. Tornata a casa , come al solito  telefona infuriata al suo sfogatoio che sarei io, e non so quante cose inviperita mi ha detto sulla sconcezza dei due sulla loro mancanza di rispetto bla.. bla .. Dopo averla ascoltata le ho detto:  loro saranno stati indiscreti ma tu sapevi ...forse ti piaceva sentire e magari  partecipare altrimenti avresti o preso le lenzuola andando  a dormire nella vasca da bagno, ti trasferivi nella camera di lui,  o prendevi il primo aereo e tornavi!!! La mia risposta come al solito non l'aveva gradita perchè non le lasciava spazio a repliche,   mi è stata alla larga fino alla prima occasione tragico-comica che aveva da raccontarmi, lei è meglio di un reality!!!! quello che dopo tanti anni d'amicizia non comprendo se c'è o ci fa, un po' come la Lory, anche se a me piace il suo stile tra il meditato e lo studiato. L'allegra "fattoria" in confronto alla mia amica è una noia infinita!! Ma  guardando il bel "plasticato" della situazione una risata mi è scappata, in fondo era quello che volevo per iniziare bene la giornata....

giovedì 2 aprile 2009

ITALIA; ATTENTO A QUEI DUE !

La motivazione che mi ha spinto ad aprire il blog è venuta dal desiderio di trovare risposta ad una  incognita che mi tormenta, un incognita che in determinati momenti mi extrapola dalla realtà per inserirmi non so bene in quale realtà se parallela o d'un mondo surreale caduco che la mia volontà manifesta non cerca e non vuole, poichè la recepisce come una violazione intima. In parte ho già accennato in post precedenti  che dentro la mia "capoccia" frullano notizie  di avvenimenti che poi trovano riscontro concreto, sarei veramente felice se qualcuno potesse spiegarmi se può accadere, in che modo e per quale ragione. Anzi sarei pronta a sottopormi a esperimenti che mi diano una risposta razionale a quanto d'irrazionale mi accade senza che mi prendano per un'aliena o peggio! Tutta questa premessa per arrivare al dunque, ai fatti odierni collegati al G20 in corso a Londra. Cosa c'entra?  C'entra con le informazioni d'una mia "trasvolata" irrazionale che risale a 20 anni fa e che di seguito riporto in forma abbreviata per non essere indigesta.

..."Ci sarà una crisi mondiale irreversibile, modificherà gli equilibri codificati dei sistemi socio-politico-economico imperanti, le supremazie di certi stati saranno affossate, dovranno sorbirsi un lungo periodo traumatico, oscuro e rischioso per tante vite umane. Stati negletti acquisiranno un potere impensabile oggi. In Europa Italia, Francia e Germania avranno molti incontri per arginare i danni della crisi nei propri e altrui paesi. Francia e Germania vorranno essere gli stati guida, tollereranno l'Italia per la sua dislocazione geografica ma non saranno leali. All'inizio l'Inghilterra convocherà alcuni stati con l'intento di approdare a soluzioni che impediscono rischi di rivolte interne e salvino le economie dei paesi travolti da un marasma con origini intrigate e difficilmente chiaribili. L'intenzione sarà buona, i patti stabiliti appariranno solutivi. Ma non sarà così per fatti imprevisti e per interventi sotterranei di alcuni stati ostili a ristabilire il potere precedente. La Francia vorrà avere un ruolo principale col sostegno della Germania. insieme metteranno in atto una serie di strategie mirate ad assumere un potere forte al quale gli altri stati dovranno sottostare. L'Italia si darà un gran da fare con tanti incontri importanti che torneranno utili in seguito. Sembrerà che Francia e Germania siano sintonizzate e agiscono in armonia, invece sarà una lotta per accaparrarsi una supremazia di merito nel dettare regole e condizioni a vari livelli, prima la spunterà la Francia ma alla fine sarà la Germania con un colpo di mano appoggiato da alleanze con stati dell'est, ( Russia?)gli riuscirà perchè nel frattempo avrà messo in atto una serie di misure interne capaci di surclassare tutti gli altri stati comunitari, la Francia rimarrà in un ruolo subordinato, tuttavia il suo potere non sarà d'egemonia assoluta ma impedirà agli altri stati di agire liberamente sulla scena politica e nelle iniziative interne. Ci saranno sommosse in tanti stati e poi rischi di guerra fomentati da dissidi (Arabia, Africa, Iran?)nell'area medio-orientale. L'Europa dovrà mettere in  piedi un  esercito comunitario per mandare un messaggio di forza istituzionale facendo capire che è pronta a fronteggiare azioni violente. La Germania vorrà essere in testa per controllarle e dare le direttive. L'Inghilterra sarà abbandonata al suo destino e alle lotte interne per tirarsi fuori dalle difficoltà sarà costretta a ripiegare su se stessa. Verrà considerata un pericolo che impedisce all'Europa di riprendersi  una supremazia nella scena mondiale. L'Italia per virtù della sua diplomazia, l'area geografica che occupa sarà l'unica a tener testa a Germania e Francia. Solo l'unità delle forze politiche gli permetterà di non crollare e di mantenere e rafforzare il suo potere. Contribuirà ad un processo di pace fra stati extraeuropei, diventerà il "PONTE" di dialogo e d'incontro diplomatico fra stati africani, alcune aree asiatiche alleate fra loro e pericolose, stati americani ed Europa. Questo "ponte" diplomatico sarà l'unica scappatoia al rischio di conflitto armato. E' affidato all'Italia il ruolo di perno sul quale ruotano  i destini di tanti, è attraverso di essa che in extremis si potrà raggiungere un alleanza che resisterà ponendo fine a diatribe vecchie."

Attento Italia a quei due, non ti fidare, collabora ma vigila, vigila a 360°!!! Hai compreso il messaggio!!

Sarà vero?  ho sognato? Sta di fatto che ieri nel sentire che Francia e Germania erano in dissidio con il G20 ho trovato il coraggio di scrivere mettendomi alla berlina del blog. Arriveranno  le cose che ho scritto come messaggio d'avvertimento? O ..sono matta? Chi può dirlo!

mercoledì 1 aprile 2009

MIGRAR DI GENTI

In questi giorni arrivano terribili notizie sull'odissea di tanti emigranti e purtroppo anche di vite ingoiate dal mare. Mi sembra un modo carino di ricordarli postando un breve scritto di riflessione tratto dal sito:http//xoomer.alice.it/eldar e naturalmente per gentile concessione dell'autrice.

MOTI ONDULATORI

ONDE RIFRANTE

MAROSI ALTALENANTI

TREMENDI SFASCI

BARCHE GALLEGGIANTI

LACRIME NEBBIOSE

VOLTI BLUMI

VISTE STRANCE

FIUMI STRARIPANTI

VANEGGI LIQUOSI

FOLLE DONDOLANTI

COZZI ASCELLARI

FIGURE ANNODATE

ORBITE SROTATE

SCHELETRI ERRANTI

DESERTI ACCECANTI

ESCREMENTO FETALE

SPRUZZO DI FATICA

BUDELLA SVOTATE

ARIDITA' MENTALE

VELI TRASPARENTI

CRAMPI TRIBALI

BOCCHE DIGIUNE

CONVESSI SALIVALI

RUTTI TONANTI

VOMITO DI MARI

TERRE ROMBATE

FRAGORI COLLUSI

TUNNEL INCOMPIUTI

ORIENTAMENTI BALZANI

OSSA DISSACRATE

INGOZZI CARNALI

MOTI OSCILLATORI

FURORI DI CUORI

SEBIANZE ADUSE

RIPULSE SEDATE

CORSE DISPERATE

SPERANZE CREPATE

ANDARE TORNARE

MIGRAR DI GENTI

OCCHI NERI

DENTI BIANCHI

<><>

bre 

 

 

 

 

 

 

venerdì 27 marzo 2009

QUATTRO FURBETTE DI PERIFERIA

Per un caso fortuito, evito di raccontarlo per non tediarvi, alcuni giorni fa mi son trovata a far parte di un gruppo completamente diverso dalla mia realtà. L'innato spirito anticonvenzionale, a dire il vero accentuato negli anni dalla professione svolta, mi ha permesso di relazionarmi senza pregiudizi, d'impostare un dialogo che andava ben aldilà del buongiorno con quattro ragazze piuttosto appariscenti, per intenderci ragazze che fino allora avevo visto dal parrucchiere sfogliando le pagine patinate di qualche rivista di gossip. Riconosco che dal punto di vista umano mi hanno sorpreso, mi ero fatta l'idea che ragazze simili erano forti, sicure di se, felici e fortunate, invece colloquiando in forma confidenziale con loro, ho riscontrato che hanno un sacco di fisime, vivono perennemente in ansia,  hanno la sindrome dell'oscuramento, vagano da un posto all'altro al solo fine di esserci, comunque ragazze determinatissime a sfruttare la loro proprietà privata. Di sicuro fanno una vita stressante, per niente libera, ossessiva e ossessionata da tutta una serie di considerazioni che riguardano lo stare in vetrina, come capi d'abbigliamento che passano di moda in fretta e finiscono in soffitta nel fondo di polverosi bauli. La cosa che mi ha impressionato è come parlano del loro corpo, sembra di ascoltare uno scaltro architetto mentre illustra come in un progetto volumi e masse diversamente distribuiti trasformano una insignificante casa in una splendida villa, come specchi e pareti mobili un monolocale in trilocale. Ecco queste ragazze mi sono apparse delle furbette che hanno trasformato il loro quartierino di periferia in attico del centro storico aumentando notevolmente il valore patrimoniale. Tutte avevano calcolato linee, masse e volumi, trasformando il misero terrazzino in ampio balcone, la parte retro in ampio giardino, ridisegnato l'ala est e ovest per aggiustare il profilo, chiuso finestre, verniciato, smerigliato, ingrossato, l'unico tabù rimasto alzare un piano per vedere gli altri dall'alto, per altro supplito da trampoli vertiginosi. A guardarle il risultato era eccellente, in più davano l'impressione che la loro impresa andava a gonfie vele, non risentiva della recessione. Allora ho associato il loro modo di gestirsi all'idea del piano casa, che da un po' circola in quasi tutte le bocche, in un baleno ho compreso che ci vuole la stessa strategia per salvare capra e cavoli, portare vantaggi all'economia rilanciando il consumo senza deturpare e impegnare nuovi territori. Il risultato sarà pari a quello delle quattro ragazze se ognuno potrà sbizzarrirsi a migliorare aggiungendo qualche volume al bene posseduto, ingengnandosi a trovare soluzioni estetiche entro il suo recinto e se il tabù insuperabile delle quattro ragazze non sarà ovviato da quattro furbetti con trampoli da vertigini. Davvero interessanti le ragazze belloccie, adesso quando sfoglio una rivista, se vedo il loro volto penso a quanto poverine si stressano per mantenere la loro quotazione abitativa con la concorrenza che gira.  In fondo una casa per non perdere di valore ha bisogno di continua manutenzione e questo costa  sacrifici, o no !

mercoledì 25 marzo 2009

AMICI DI MARIA

Ieri sera tra urla, schiamazzi d'una platea straripante di fan arrivati da tutta Italia a sostenere i loro beniamini, compresa una mia vicina che s'è presa tre giorni di ferie per andare a fare un tifo sfegatato per Luca, si è conclusa l'8 edizione del programma Amici della De Filippi. Personalmente non sono un'accanita ma  seguo il programma dai tempi di Ambeta, la ballerina che il televoto non premiò a causa di certi " sapientoni" insipidi che confusero la danza per un calorifero. A dir il vero anche ieri sera ho sentito affermare delle cose idiote, con assoluta mancanza di sensibilità umana, oltreché di rispetto e decenza se si dice ad un concorrente, in un momento per lui delicato, precisamente a Valerio: Hai una faccia antipatica, canti solo l'amore, non sei radiofonico e così via. Vero che in democrazia ognuno può esprimere l'opinione che vuole ma il buon gusto pone dei limiti. Certe bocche al mattino dovrebbero specchiarsi ben bene, forse riuscirebbero a vedere la loro pochezza e, forse imparerebbero a sparare critiche intelligenti, meglio ancora a cucirsele. Non ho televotato, non avevo preferenze, ognuno dei quattro ragazzi era lì per concludere un sogno, portare avanti una speranza, oggi molto importante considerando quanto tutti i giorni si legge e si sente su altri giovani che bruciano le loro vite ingurgitando ogni sorta di porcheria, si imbottiscono di sballo perchè non hanno un ideale preciso, vivono consumando la vita sull'onda dell'effimero, sugli errori di una società che non sa offrire  alternative. Questo programma per certi versi discutibile e può darsi taroccato nel televoto di sicuro ha il pregio di dare a qualche giovane un'opportunità per farsi conoscere, forgiandolo almeno in parte per districarsi in una realtà difficile, spietata e cinica. Ha vinto l'edizione stravincendo Alessandra, una ragazza brava e gioiosa, alla quale auguro, come agli altri, di realizzare tutti i sogni. La sua vittoria era nell'aria, si recepiva dal suo modo di starsene seduta a gambe incrociate con quel viso pienotto e sorridente, come  un piccolo " buddha" in attesa di consacrazione. Si, un piccolo buddha ottimista, distensivo, rassicurante che attirava voti e simpatie. Mi ha richiamato alla mente certe espressioni di Berlusconi, i suoi continui appelli ad essere ottimisti, a pensare in grande, a non gufare il futuro con facce meste, ad attirarsi la buona sorte spendendo e spandendo senza tante fisime di recessione. La vittoria di Alessandra mi ha messo un tarlo nel cervello: magari Berlusconi L'azzecca! Un bel viso gaio, paciocco, nutrito e sereno infonde buon umore, suscita pensieri frivoli allontana quelli cupi. Da oggi voglio attenermi a questa filosofia, ho appiccicato sul frigo una enorme faccia tonda e sorridente, sicuramente nell'aprirlo non mi verrà più l'ansia se il contenuto è scarso!

domenica 22 marzo 2009

UN GIRO IN PIAZZA

Ieri mattina mentre ancora arruffata di sonno cercavo di mettere in fila i pensieri per organizzare la giornata, uno squillo di campanello mi ha creato panico. Chi sarà a quest'ora, apro o faccio finta di non essere in casa? ho pensato, visto che ero in vestaglia e ciabatte. Poi , spiando dalla finestra ho visto la russa, una vicina di casa alta, bella  e bionda, insieme a quella della casa accanto, una tipa striminzita e spigolosa, già agghindate. Cosa ci fanno ste due insieme che non si sopportano! Incuriosita mi sono affacciata per sentire che novità portavano. Dai pigrona, mi fa la russa, vieni con noi a fare un giro in piazza, andiamo a vedere se al mercato troviamo qualcosa di carino, festeggiamo la primavera e facciamo quattro chiacchiere. Veramente andare in piazza era l'ultimo dei miei desideri ma presa alla sprovvista ho risposto: vengo se avete la pazienza di aspettare, in tanto salite su. Di certo non volevo uscire con loro che hanno 10 anni in meno senza essermi tirata un po' su. Finito il restauro sono scesa a recuperarle annunciando che avrei preso la mia auto tanto ch'erano lì, in realtà non mi fido di loro, una è spericolata e l'altra sbadata, sarei arrivata in piazza con i nervi tesi, meglio di no. Quando siamo approdate al mercato c'era già un gran  via vai di gente, soprattutto donne, intorno alle bancarelle una calca che non si vedeva un accidenti. Dopo un'oretta di strattoni stanche e stufe di girare senza vedere nulla  abbiam deciso di andare al bar sotto i portici a prenderci un bel cappuccio bollente, una scusa per sederci. Mentre ciarlavamo beate, l'occhio ci è caduto su uno strano tipo seduto sullo scalino della vetrina di fronte, porgeva un bigliettino a chi gli passava accanto. La vicina striminzita incuriosita ha iniziato a fare delle congetture: darà i numeri del lotto, farà della pubblicità....intanto la russa con un balzo felino si era avvicinata per prendere un fogliettino , almeno avremmo saputo... Tornata a sedersi è scoppiata in una fragorosa risata che ci ha attirato addosso tutti gli occhi del bar, non la finiva più di ridere, non capivamo un accidenti. Gli ho tolto di mano il fogliettino per capire, c'era scritto un numero di cellulare e sotto la frase: NO carità, un SMS di solidarietà! Veramente più che ridere c'era da riflettere, cosa significava?Al mio solito volevo comprendere bene, così mi sono avvicinata allo strano uomo, ho preso il biglietto che m'allungava in silenzio, poi con l'aria tonta le ho detto: non capisco perchè ti stai congelando per distribuire sti foglietti. Prima mi ha scrutato ben bene, poi mi ha risposto: di certo non sei una volpe se mi fai una domanda così stupida, non vedi il numero, devi mandare un SMS! A chi?ho ribattuto Tu mandalo,avrai gratitudine e potrai guadagnarti il paradiso!  Non ho mollato l'osso, a favore di chi lo mando? Scuotendo la testa mi ha risposto: che t'importa? tu invia un sms qualche pancia la riempi di sicuro, di questi tempi ognuno deve ingegnarsi come può! In che modo, non capisco? Dai, non puoi essere tanto cretina, ma formando una catena solidale, come altro sennò! Allibita sono tornata dalle mie vicine che intanto stavano cianciando con due tipi niente male. Allora ho chiesto cosa si fa ? Si va o no! è l'ora di fare il pranzo. Mentre cucinavo le pennette al limone riflettevo che l'idea di quel giro in piazza era stata proprio buona, mi aveva confermato che i vicini sono più utili di quel che si pensa e che la mia vicina russa è proprio un'astuta, rideva a crepapelle perchè al volo aveva capito che ormai la tecnologia l'usano tutti. In che modo e per quali scopi resta un mistero.

 

giovedì 19 febbraio 2009

MADRI RIBELLATEVI

Le polemiche sorte intorno alla canzone di Povia "Luca era gay"  hanno spinto la mia curiosità e la naturale  disposizione a non soffermarmi al sentito dire a leggere attentamente  il testo della canzone. Dire che sono rimasta esterrefatta dal contenuto è dire  poco, non per i passaggi sulla transizione che porta ad amare  prima un uomo e poi una donna, o viceversa, succede a tanti, ma dalle accuse verso la figura materna. Il messaggio della canzone di fatto è  rivolto ad un comportamento scorretto e fagocitario di una madre verso il figlio. Una madre egoista e instabile riversa sul figlio le sue frustrazioni di coppia, confonde l'identità, impedisce la crescita equilibrata, condiziona le scelte delle amicizie specie al femminile, distorce gli istinti sessuali del figlio al punto da spingerlo a pensare che è naturale essere attratto  ad amare un uomo, piuttosto che una donna, vergognandosi di se stesso e pieno di paura che gli altri scoprano questa sua tendenza. Quindi una esplicita accusa alla madre di aver manipolato la crescita e la libera espressione, d'averlo reso succube al suo volere trasformandolo in gay. Poi, nel momento che una donna prende l'iniziativa comprende di non essere gay, ma lo era diventato per colpa della madre, del suo modo di sobillare  le scelte, quindi d'esser vittima dell'amore esagerato, possessivo e ossessivo d'una madre irrealizzata con matrimonio finito male.

Francamente da madre  mi sento profondamente offesa dal messaggio che  la canzone volontariamente o non trasmette, è un attacco frontale alla donna madre e per di più in difficoltà, la dipinge come un'incapace a crescere un figlio maschio, a dargli una solida identità di ruolo sociale, soprattutto a renderlo consapevole e libero nella scelta di amare chi vuole e come vuole, una madre che travia, manipola e influenza nel modo più abietto il figlio al punto da farlo sentire diverso. Mi meraviglio che si sia fatta tanta fiera per l'orgoglio gay e non si sia sollevata una mosca a difesa delle madri che di certo sono ben altra cosa rispetto ai concetti espressi da Povia. Non capisco lo scalpore per uno che ha cambiato indirizzo sessuale, sempre sia vero e non una fola mediatica,  neanche il minimo sdegno ad un attacco frontale e duro verso le  madri. Non sono gli omosessuali il bersaglio di Povia sono le madri e il loro modo sbagliato di amare e allevare i figli, sono le madri le uniche responsabili delle scelte sessuali dei figli, vale a dire che solo le  madri influiscono nella psiche del figlio alterandone l'attrazione che lo rende etero o omo. Una vera corbelleria e una faciloneria scriteriata scaricare sulle madri quello che si è o non si è come se le madri fossero onniscienti e non semplici esseri umani soggetti a sbagli, ma di certo lontane mille miglia da quelle di Povia. Ma sua madre cosa pensa, non si ribella? Ho allevato da sola due maschi e due femmine, ho superato un sacco di difficoltà ma niente mi ha ferito come le parole di Povia, certo non dimentico che è una canzonetta ma il putiferio che si è scatenato intorno se non è di origine polico-commerciale è ignobile, significa una voluta disattenzione verso le donne specie le madri che non hanno un appoggio, la solita distorsione a dare contenuti secondo un criterio di scalpore piuttosto che di verità. Non mi meraviglierei se domani qualcuno paventasse che le  scelte sessuali sono solo il risultato di una educazione materna invece che di una scelta personale. Madri ribellatevi al messaggio di Povia, una canzonetta può far male più d'uno schiaffo. Mi aspetto di sentire qualche voce, se così non sarà vorrà dire che  le  donne madri valgono meno d'un gay o non fanno notizia degna di nota. In fondo se Luca prima era gay e poi etero vuol dire che ha cambiato idea o ha trovato l'alchimia dell'amore in una donna, una madre resta una madre e segue sempre un figlio, non cambia idea o figlio lo ama per quello che è, etero o omo che  differenza fa per una vera madre, niente. Non so se la canzone avrà successo o meno so solo che il contenuto è altamente dispregiativo per le madri.