sabato 18 aprile 2009
LE BELLISSIME !!
lunedì 13 aprile 2009
MANCANZA DI BUON GUSTO
In questi giorni la tragedia che ha colpito il fiero popolo abruzzese è stata rivoltata come un calzino da tutti i mezzi d'informazione. Quello che mi ha colpito è il cattivo gusto di certi modi e certe domande poste da alcuni inviati a persone che hanno perso tutto affetti, ricordi, sacrifici, il gusto sadico nel trovare una dovizia di particolari nel dramma vissuto per arricchire il loro servizio informativo con l'obiettivo di aumentare le probabilità di ascolto da sbandierare come un trofeo conquistato per "eroismo". Il cinismo in certi casi è stato veramente ributtante al punto da ottenere l'effetto contrario, quello di far spegnere il televisore per delicatezza verso chi veniva "violentato" attraverso un microfono e un immagine, per rispetto a chi veniva tolta l'unica cosa rimasta: LE LACRIME TRATTENUTE PER DIGNITA'. - sconosciuta al cronista- Un conto è il dovere sacrosanto di informazione, un conto è il buon gusto nel modo di raccontarla. Quello che è mancato in questa terribile sciagura non è l'organizzazione tempestiva degli aiuti dei volontari accorsi da tutta Italia con grande generosità, come ho avvertito nella malizia dei servizi di anno zero e tantomeno è mancata la carità cristiana dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine nel suo complesso o il coordinamento della protezione civile ma solo il BUONGUSTO di rispettare la nobiltà di un popolo colpito così crudamente e rabbiosamente dalle forze incontrollabili della natura. Naturalmente in questo mondo nulla è perfetto ! Inoltre riconosco che certe distorsioni dell'informazione derivano dal desiderio parossistico di alcuni di sapere tutto e più di tutto per sfamare la loro ingordigia, riempire il vuoto di valori trovando nella disgrazia altrui la fonte di lunga vita, il nutrimento "spirituale" e il godimento per sollevarsi dalle loro frustrazioni d'anonimato. Altrimenti non si spiegherebbe il successo d'ascolti dell'isola dei famosi e di altri reality impostati sul rendere degradanti i partecipanti per far godere il pubblico.
E' sempre un grande dispiacere constatare come pochi mentecatti o forse impreparati " cronachisti" manipolano una tragica notizia per renderla a loro parere appetibile all'uditorio dimenticando il rispetto, l'intelligenza altrui, la correttezza professionale ed anche la capacità critica della gente comune, quella sensibile, solidale, che rielabora e si informa direttamente, scava con le mani per salvare la vita di sconosciuti, non dorme, lascia famiglie e lavoro per accorrere dove c'è dolore, dove un suo simile è in difficoltà senza aspettarsi niente in cambio se non il sentirsi felice nel sorriso e nell'abbraccio fra chi aspetta tra le macerie, siano di terremoto o di guerra, di vedere sbucare il volto di un congiunto strappato alla morte dalla caparbia costanza di chi non si arrende all'impossibile.
L'Italia non è solo il paese bello per gli incantevoli paesaggi che da nord a sud si possono ammirare ma è bella per la ricchezza di tesori artistici che tutto il mondo ci invidia, tesori che testimoniano il buon gusto del popolo italiano, quindi non deve essere strappato e offeso dai tentacoli di qualche piovra spregiudicata che racconta la verità a modo suo tralasciando volutamente i fatti significativi, intervista qualche scellerato che sputa sul sacrificio spontaneo di tanti davanti ad un microfono col livore partitico o peggio ancora con l'insensatezza della lingua biforcuta d'un assatanato.
Di sicuro è nei momenti angosciosi e difficili che colpiscono un paese e parte della sua popolazione che spunta la differenza fra chi è un professionista sensibile, imparziale, discreto e capace di sacrificare il protagonismo per mettersi al servizio della comunità raccontando i fatti nella loro crudezza d'imperfezione umana senza speculare e chi invece come un avvoltoio s'aggira fra le macerie d'un popolo smarrito nel dolore e nello sbigottimento di qualcosa che non riesce a controllare per trovare qualche "iena" che vomita fango, divulgandola come una verità biblica. Anzi mi scuso con gli animali, non si abbassano mai a tanto, un minimo di buon gusto per istinto lo conservano!
sabato 4 aprile 2009
L'ALLEGRA "FATTORIA"
giovedì 2 aprile 2009
ITALIA; ATTENTO A QUEI DUE !
La motivazione che mi ha spinto ad aprire il blog è venuta dal desiderio di trovare risposta ad una incognita che mi tormenta, un incognita che in determinati momenti mi extrapola dalla realtà per inserirmi non so bene in quale realtà se parallela o d'un mondo surreale caduco che la mia volontà manifesta non cerca e non vuole, poichè la recepisce come una violazione intima. In parte ho già accennato in post precedenti che dentro la mia "capoccia" frullano notizie di avvenimenti che poi trovano riscontro concreto, sarei veramente felice se qualcuno potesse spiegarmi se può accadere, in che modo e per quale ragione. Anzi sarei pronta a sottopormi a esperimenti che mi diano una risposta razionale a quanto d'irrazionale mi accade senza che mi prendano per un'aliena o peggio! Tutta questa premessa per arrivare al dunque, ai fatti odierni collegati al G20 in corso a Londra. Cosa c'entra? C'entra con le informazioni d'una mia "trasvolata" irrazionale che risale a 20 anni fa e che di seguito riporto in forma abbreviata per non essere indigesta.
..."Ci sarà una crisi mondiale irreversibile, modificherà gli equilibri codificati dei sistemi socio-politico-economico imperanti, le supremazie di certi stati saranno affossate, dovranno sorbirsi un lungo periodo traumatico, oscuro e rischioso per tante vite umane. Stati negletti acquisiranno un potere impensabile oggi. In Europa Italia, Francia e Germania avranno molti incontri per arginare i danni della crisi nei propri e altrui paesi. Francia e Germania vorranno essere gli stati guida, tollereranno l'Italia per la sua dislocazione geografica ma non saranno leali. All'inizio l'Inghilterra convocherà alcuni stati con l'intento di approdare a soluzioni che impediscono rischi di rivolte interne e salvino le economie dei paesi travolti da un marasma con origini intrigate e difficilmente chiaribili. L'intenzione sarà buona, i patti stabiliti appariranno solutivi. Ma non sarà così per fatti imprevisti e per interventi sotterranei di alcuni stati ostili a ristabilire il potere precedente. La Francia vorrà avere un ruolo principale col sostegno della Germania. insieme metteranno in atto una serie di strategie mirate ad assumere un potere forte al quale gli altri stati dovranno sottostare. L'Italia si darà un gran da fare con tanti incontri importanti che torneranno utili in seguito. Sembrerà che Francia e Germania siano sintonizzate e agiscono in armonia, invece sarà una lotta per accaparrarsi una supremazia di merito nel dettare regole e condizioni a vari livelli, prima la spunterà la Francia ma alla fine sarà la Germania con un colpo di mano appoggiato da alleanze con stati dell'est, ( Russia?)gli riuscirà perchè nel frattempo avrà messo in atto una serie di misure interne capaci di surclassare tutti gli altri stati comunitari, la Francia rimarrà in un ruolo subordinato, tuttavia il suo potere non sarà d'egemonia assoluta ma impedirà agli altri stati di agire liberamente sulla scena politica e nelle iniziative interne. Ci saranno sommosse in tanti stati e poi rischi di guerra fomentati da dissidi (Arabia, Africa, Iran?)nell'area medio-orientale. L'Europa dovrà mettere in piedi un esercito comunitario per mandare un messaggio di forza istituzionale facendo capire che è pronta a fronteggiare azioni violente. La Germania vorrà essere in testa per controllarle e dare le direttive. L'Inghilterra sarà abbandonata al suo destino e alle lotte interne per tirarsi fuori dalle difficoltà sarà costretta a ripiegare su se stessa. Verrà considerata un pericolo che impedisce all'Europa di riprendersi una supremazia nella scena mondiale. L'Italia per virtù della sua diplomazia, l'area geografica che occupa sarà l'unica a tener testa a Germania e Francia. Solo l'unità delle forze politiche gli permetterà di non crollare e di mantenere e rafforzare il suo potere. Contribuirà ad un processo di pace fra stati extraeuropei, diventerà il "PONTE" di dialogo e d'incontro diplomatico fra stati africani, alcune aree asiatiche alleate fra loro e pericolose, stati americani ed Europa. Questo "ponte" diplomatico sarà l'unica scappatoia al rischio di conflitto armato. E' affidato all'Italia il ruolo di perno sul quale ruotano i destini di tanti, è attraverso di essa che in extremis si potrà raggiungere un alleanza che resisterà ponendo fine a diatribe vecchie."
Attento Italia a quei due, non ti fidare, collabora ma vigila, vigila a 360°!!! Hai compreso il messaggio!!
Sarà vero? ho sognato? Sta di fatto che ieri nel sentire che Francia e Germania erano in dissidio con il G20 ho trovato il coraggio di scrivere mettendomi alla berlina del blog. Arriveranno le cose che ho scritto come messaggio d'avvertimento? O ..sono matta? Chi può dirlo!
mercoledì 1 aprile 2009
MIGRAR DI GENTI
In questi giorni arrivano terribili notizie sull'odissea di tanti emigranti e purtroppo anche di vite ingoiate dal mare. Mi sembra un modo carino di ricordarli postando un breve scritto di riflessione tratto dal sito:http//xoomer.alice.it/eldar e naturalmente per gentile concessione dell'autrice.
MOTI ONDULATORI
ONDE RIFRANTE
MAROSI ALTALENANTI
TREMENDI SFASCI
BARCHE GALLEGGIANTI
LACRIME NEBBIOSE
VOLTI BLUMI
VISTE STRANCE
FIUMI STRARIPANTI
VANEGGI LIQUOSI
FOLLE DONDOLANTI
COZZI ASCELLARI
FIGURE ANNODATE
ORBITE SROTATE
SCHELETRI ERRANTI
DESERTI ACCECANTI
ESCREMENTO FETALE
SPRUZZO DI FATICA
BUDELLA SVOTATE
ARIDITA' MENTALE
VELI TRASPARENTI
CRAMPI TRIBALI
BOCCHE DIGIUNE
CONVESSI SALIVALI
RUTTI TONANTI
VOMITO DI MARI
TERRE ROMBATE
FRAGORI COLLUSI
TUNNEL INCOMPIUTI
ORIENTAMENTI BALZANI
OSSA DISSACRATE
INGOZZI CARNALI
MOTI OSCILLATORI
FURORI DI CUORI
SEBIANZE ADUSE
RIPULSE SEDATE
CORSE DISPERATE
SPERANZE CREPATE
ANDARE TORNARE
MIGRAR DI GENTI
OCCHI NERI
DENTI BIANCHI
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venerdì 27 marzo 2009
QUATTRO FURBETTE DI PERIFERIA
Per un caso fortuito, evito di raccontarlo per non tediarvi, alcuni giorni fa mi son trovata a far parte di un gruppo completamente diverso dalla mia realtà. L'innato spirito anticonvenzionale, a dire il vero accentuato negli anni dalla professione svolta, mi ha permesso di relazionarmi senza pregiudizi, d'impostare un dialogo che andava ben aldilà del buongiorno con quattro ragazze piuttosto appariscenti, per intenderci ragazze che fino allora avevo visto dal parrucchiere sfogliando le pagine patinate di qualche rivista di gossip. Riconosco che dal punto di vista umano mi hanno sorpreso, mi ero fatta l'idea che ragazze simili erano forti, sicure di se, felici e fortunate, invece colloquiando in forma confidenziale con loro, ho riscontrato che hanno un sacco di fisime, vivono perennemente in ansia, hanno la sindrome dell'oscuramento, vagano da un posto all'altro al solo fine di esserci, comunque ragazze determinatissime a sfruttare la loro proprietà privata. Di sicuro fanno una vita stressante, per niente libera, ossessiva e ossessionata da tutta una serie di considerazioni che riguardano lo stare in vetrina, come capi d'abbigliamento che passano di moda in fretta e finiscono in soffitta nel fondo di polverosi bauli. La cosa che mi ha impressionato è come parlano del loro corpo, sembra di ascoltare uno scaltro architetto mentre illustra come in un progetto volumi e masse diversamente distribuiti trasformano una insignificante casa in una splendida villa, come specchi e pareti mobili un monolocale in trilocale. Ecco queste ragazze mi sono apparse delle furbette che hanno trasformato il loro quartierino di periferia in attico del centro storico aumentando notevolmente il valore patrimoniale. Tutte avevano calcolato linee, masse e volumi, trasformando il misero terrazzino in ampio balcone, la parte retro in ampio giardino, ridisegnato l'ala est e ovest per aggiustare il profilo, chiuso finestre, verniciato, smerigliato, ingrossato, l'unico tabù rimasto alzare un piano per vedere gli altri dall'alto, per altro supplito da trampoli vertiginosi. A guardarle il risultato era eccellente, in più davano l'impressione che la loro impresa andava a gonfie vele, non risentiva della recessione. Allora ho associato il loro modo di gestirsi all'idea del piano casa, che da un po' circola in quasi tutte le bocche, in un baleno ho compreso che ci vuole la stessa strategia per salvare capra e cavoli, portare vantaggi all'economia rilanciando il consumo senza deturpare e impegnare nuovi territori. Il risultato sarà pari a quello delle quattro ragazze se ognuno potrà sbizzarrirsi a migliorare aggiungendo qualche volume al bene posseduto, ingengnandosi a trovare soluzioni estetiche entro il suo recinto e se il tabù insuperabile delle quattro ragazze non sarà ovviato da quattro furbetti con trampoli da vertigini. Davvero interessanti le ragazze belloccie, adesso quando sfoglio una rivista, se vedo il loro volto penso a quanto poverine si stressano per mantenere la loro quotazione abitativa con la concorrenza che gira. In fondo una casa per non perdere di valore ha bisogno di continua manutenzione e questo costa sacrifici, o no !