giovedì 19 febbraio 2009

MADRI RIBELLATEVI

Le polemiche sorte intorno alla canzone di Povia "Luca era gay"  hanno spinto la mia curiosità e la naturale  disposizione a non soffermarmi al sentito dire a leggere attentamente  il testo della canzone. Dire che sono rimasta esterrefatta dal contenuto è dire  poco, non per i passaggi sulla transizione che porta ad amare  prima un uomo e poi una donna, o viceversa, succede a tanti, ma dalle accuse verso la figura materna. Il messaggio della canzone di fatto è  rivolto ad un comportamento scorretto e fagocitario di una madre verso il figlio. Una madre egoista e instabile riversa sul figlio le sue frustrazioni di coppia, confonde l'identità, impedisce la crescita equilibrata, condiziona le scelte delle amicizie specie al femminile, distorce gli istinti sessuali del figlio al punto da spingerlo a pensare che è naturale essere attratto  ad amare un uomo, piuttosto che una donna, vergognandosi di se stesso e pieno di paura che gli altri scoprano questa sua tendenza. Quindi una esplicita accusa alla madre di aver manipolato la crescita e la libera espressione, d'averlo reso succube al suo volere trasformandolo in gay. Poi, nel momento che una donna prende l'iniziativa comprende di non essere gay, ma lo era diventato per colpa della madre, del suo modo di sobillare  le scelte, quindi d'esser vittima dell'amore esagerato, possessivo e ossessivo d'una madre irrealizzata con matrimonio finito male.

Francamente da madre  mi sento profondamente offesa dal messaggio che  la canzone volontariamente o non trasmette, è un attacco frontale alla donna madre e per di più in difficoltà, la dipinge come un'incapace a crescere un figlio maschio, a dargli una solida identità di ruolo sociale, soprattutto a renderlo consapevole e libero nella scelta di amare chi vuole e come vuole, una madre che travia, manipola e influenza nel modo più abietto il figlio al punto da farlo sentire diverso. Mi meraviglio che si sia fatta tanta fiera per l'orgoglio gay e non si sia sollevata una mosca a difesa delle madri che di certo sono ben altra cosa rispetto ai concetti espressi da Povia. Non capisco lo scalpore per uno che ha cambiato indirizzo sessuale, sempre sia vero e non una fola mediatica,  neanche il minimo sdegno ad un attacco frontale e duro verso le  madri. Non sono gli omosessuali il bersaglio di Povia sono le madri e il loro modo sbagliato di amare e allevare i figli, sono le madri le uniche responsabili delle scelte sessuali dei figli, vale a dire che solo le  madri influiscono nella psiche del figlio alterandone l'attrazione che lo rende etero o omo. Una vera corbelleria e una faciloneria scriteriata scaricare sulle madri quello che si è o non si è come se le madri fossero onniscienti e non semplici esseri umani soggetti a sbagli, ma di certo lontane mille miglia da quelle di Povia. Ma sua madre cosa pensa, non si ribella? Ho allevato da sola due maschi e due femmine, ho superato un sacco di difficoltà ma niente mi ha ferito come le parole di Povia, certo non dimentico che è una canzonetta ma il putiferio che si è scatenato intorno se non è di origine polico-commerciale è ignobile, significa una voluta disattenzione verso le donne specie le madri che non hanno un appoggio, la solita distorsione a dare contenuti secondo un criterio di scalpore piuttosto che di verità. Non mi meraviglierei se domani qualcuno paventasse che le  scelte sessuali sono solo il risultato di una educazione materna invece che di una scelta personale. Madri ribellatevi al messaggio di Povia, una canzonetta può far male più d'uno schiaffo. Mi aspetto di sentire qualche voce, se così non sarà vorrà dire che  le  donne madri valgono meno d'un gay o non fanno notizia degna di nota. In fondo se Luca prima era gay e poi etero vuol dire che ha cambiato idea o ha trovato l'alchimia dell'amore in una donna, una madre resta una madre e segue sempre un figlio, non cambia idea o figlio lo ama per quello che è, etero o omo che  differenza fa per una vera madre, niente. Non so se la canzone avrà successo o meno so solo che il contenuto è altamente dispregiativo per le madri.

martedì 17 febbraio 2009

Santi e Martiri

Voi sapete chi sono i Martiri e i Santi di oggi?

Fino a ieri sera pensavo fossero quelli immolati per qualcosa di eccezionale, avessero fatto cose straordinarie senza saperlo e senza pensare: cosa ci ricavo? Agivano su spinte di ideali e convinzioni di fede, diritti umani, solidarietà. non si piegavano a soprusi, lottavano e combattevano con tutte le loro forze per gli altri. Insomma credevo che fossero persone da imitare, non banali, egoiste, egocentriche, in cerca di fama e gloria fine a se stessa. Ma il reality spione ha fatto vacillare le mie certezze. Ho sentito un autocelebrazione di martirio mediatico che mi ha spiazzato. Possibile che vivevo nel mondo incantato al punto da non saper distinguere la realtà? Che una rinuncia a stare dentro una " casa" per farsi guardare volontariamente con miraggio di soldi, notorietà, future comparsate era diventato un diritto violato, un massacro della persona, un martirio da santificare? Possibile che una realtà farsesca venga scambiata per gesta eroiche? Mi son detta: se mi ritiro in una caverna a meditare sui fatti miei e poi l'abbandono perchè non ho valutato i rischi o li ho scartati per comodo, divento un anacoreta martire?  

Valutando razionalmente la cosa non ho trovato niente che somigliasse al martirio, o a qualcosa di valore etico da suscitare ammirazione, solo un libero arbitrio esercitato che poteva tradursi in smacco. Quindi piangere, sbraitare, scagliarsi verso gli altri adducendo d'esser vittima, martire di un sopruso mi è apparso illogico, e alquanto ipocrita. Forse un modo per rimanere sulla cresta di un cavallone di popolarità che mantiene l'attenzione, sfrutta la commiserazione per arrivare a effimere mete, a fini dall'odore di denaro e forse dello sterco del prossimo reality.

Di certo i cantastorie e i menestrelli di un tempo oggi  avrebbero molta difficoltà a raccontare storie di gesta piene di poesia, sacrificio estremo, umiltà, soprattutto valore disinteressato al tornaconto. In questa selva d'arrembaggio corsaro all'apparire come farebbero a districarsi?

Oggi non si capisce più da che parte alloggiano i Martiri e i Santi, con quello che si vede e si sente basta fare un cappio per diventarlo.

martedì 10 febbraio 2009

Messaggio di Eluana

L'ultimo pensiero di Eluana non è stato per se stessa ma per il padre. Si, proprio per il padre, per salvarlo. non so per quale motivo ieri verso le 11,35 mi ha fatto depositaria di questo messaggio.

"Sono Eluana, fai presto devi salvare mio padre. Gridava acqua, acqua, fate presto, presto   la fontana, la fontana, vita per il mio papà. La porta si chiude entro tre giorni poi c'è il buio. La fontana, vita per il mio papà. Salvalo dal misfatto ricordagli la fontana sulla strada. l'acqua sgorgava, fuorusciva, formava rivoli alla domanda dove va l'acqua papà ha risposto a dissetare la terra per far crescere la vita.  le cose non sono come lui pensa sono. E' diventato cieco, dal dolore vede solo la materia di...non vede la vita. Si è fatto tante domande, bastava chiedesse perchè una parte di me era lì e non rispondeva come lui voleva. Fate presto, fate presto, sete, fontana lungo la strada. L'amore verso di me l'ha convinto a seguire una strada di... la fontana non riusciremo.. non potrà più entrare, perderà ...non arriverà a Eluana. So il perchè ma non posso dirlo a te. Fai presto devo salvarlo, ci sarà il buio, non per me, non potrò riavere la materia, ma lui... Acqua che scorre papà falla arrivare a me. Potrei tornare, ricorda la fontana. Allora dicevo perchè non sapevo. Fai presto, non c'è tempo, sete, sete, fontana acqua che scorre dillo...a.... chiama.....ha solo tre giorni non so se quà e là siano uguali. Fai presto devo salvalro c'è suor Letizia che mi carezza, l'amica...Urbano Vescovo di Roma, anche padre Anselmo da Verona, Antonio venuto da Padova ...Acqua, acqua che disseta porta la vita. Sete non c'è tempo. Fontana lungo la strada...vita per papà, è diventato sordo, ho tentato, non ha sentito. Fai presto, sete, sete, salvalo, salvalo dal..."

Ho cercato di trascrivere fedelmente quanto dettava omettendo solo alcuni particolari. Oggettivamente mi sfugge il senso del messaggio e di come potrei salvarlo. Forse lei lo sapeva. Non è la prima volta che Eluana si è messa in contatto con me, le altre volte le ho trascurate per mancanza di coraggio. Stavolta mi è sembrato doveroso. Aggiungo che ho inviato una email al nome che mi ha fatto, credo mi abbia preso per pazza.

lunedì 13 ottobre 2008

Crisi della furberia

In questi giorni tutta l'attenzione è puntata sul cataclisma che ha investito i mercati finanziari e da ogni parte analisti economici, opinionisti, politici ecc. si sprecano a dire la loro, con decifrazioni farcite con falso entusiasmo o banale catastrofismo sull 'incognita della crisi.  Oggettivamente nessuno è in grado di dare una spiegazione esauriente su dove condurrà il " crollo" e quali scenari muteranno nel sistema politico-economico mondiale poichè nessuno è in grado di mettere insieme il " PATRIMONIO SMISURATO DI CARTACCIA" che il vento ha sparpagliato su tutto il pianeta, incalzato dalla furia di gente senza etica  che mirava a creare un sistema diabolico nel quale meno si capiva e meglio si truffava.  Con questo non voglio dire che tutti hanno le stesse responsabilità, qualcuno è caduto nella trappola di " colossi d'argilla" per eccesso di fiducia, in qualche caso per  spregiudicatezza nell'affidarsi a ciò che circolava senza farsi tante domande. Certo in un mondo dove il guadagno facile è il motore trainante non ci si preoccupa se la carrozzeria supporta la velocità e il carico, quindi il minimo che capita è lo sfascio!

Adesso che il congegno macchinoso si è scassato tutti si sbracciano e corrono per ripararlo ma ormai poco o nulla si può fare, almeno per certe economie la rovina è irreversibile,  i milioni di dollari cacciati prolungheranno l'agonia, non basteranno a riempire un pozzo senza fondo. Di certo l'Italia avrà delle difficoltà ma il buon senso della gente comune che non si è lasciata prendere dal " sacro fuoco dell'arte finanziaria" perchè ogni euro lo guadagna con sudore e sacrifici, arginerà i danni. Infatti, se il nostro sistema bancario non è solo un castello di carta macera lo deve a quanti hanno poco, lo deve a quelli che si alzano all'alba e vanno a letto stanchi morti, a quelli che lottano sette giorni su sette, agli sfruttati e non agli sfruttatori. Che la gente comune ha più buon senso di certi economisti e politici lo si vede nel modo di comportarsi di quest'ultimi, invece che rimboccarsi le maniche e darci di gomito mettendo da parte il protagonismo , non fanno altro che scendere in piazza, girare qua e là per dire cose trite e ritrite, scagliarsi l'un l'altro, insomma predicano, predicano e razzolano sempre nella stessa aia come le galline !! Almeno avessero il buon gusto di non tirare fuori la stessa solfa che la gente non arriva alla fine del mese per giustificare la pochezza di contenuti propositivi e la mancanza di obiettività.

martedì 30 settembre 2008

" LA PRINCIPESSINA"

In questi giorni nel leggere qua e là mi sono imbattuta in certe affermazioni della  "principessina", mi sono veramente indignata.

Mi sono indignata non perchè sono una fautrice Vespana, anzi da sempre seguo le trasmissioni di Santoro perchè m'intriga, un pò per i suoi modi provocatori di comunicare, a volte anche faziosi, un pò per la sua bravura nel rigirare certe frittate  rendendole un piatto appetitoso anche se composte da ingredienti indigesti. Proprio  attraverso    le  " comparsate" nella trasmissione Anno Zero  della " principessina"  ho potuto constatare le sue "grandi doti" di intervistatrice! Fin quando si limitava a fare la " scimmietta ammaestrata" tutto filava liscio, ma se scantonava e da saputella sussiegosa provava a fare di testa sua il risultato era disastroso, tanto nelle domande che poneva quanto nel modo di gestire gli interventi delle persone invitate a pronunciarsi sul caso specifico. Più volte ho visto Santoro a dir poco perplesso e da volpone par suo o tagliava corto o spostava l'attenzione su altro per riparare ai danni della sig.na Borromeo, al punto che in una trasmissione è stato costretto a metterla al "palo"  togliendole all'improvviso audio e video!

Prima di criticare la  "principessina " dovrebbe chiarirsi le idee, smetterla di scimmiottare gli altri e di aggrapparsi a opinioni di gente   che di sicuro farebbe meglio a guardare in casa propria e non in quella altrui. Può darsi che da " principessa"  sia abituata a guardare il mondo dall'alto e non si " abbassi"  a trattare con la realtà se crede che il successo di Vespa cambi se al posto di argomentare su una " pilloletta" argomenta di...

Non credo che i salottini che frequenta sono tanto diversi da quelli di Porta a Porta, altrimenti invece che becerare si dedicherebbe ad altro. Ad esempio poichè le piacciono tanto " gli stranieri"  potrebbe impiegare le sue giovani energie andando a lavorare in certe zone del mondo dove a causa di guerre e poteri politici perversi ci sono tanti bambini che se ne fregano se Vespa parla di pillolette blu considerato che per loro sarebbe una manna averne una al giorno di cibo per sopravvivere. Di certo tale esperienza la farebbe inorridire e disquisire su ben altre tematiche !

lunedì 22 settembre 2008

TOTO SCUOLA

Da anni ormai ad ogni cambio di governo e di ministro della Pubblica Istruzione ci "sorbiamo " il "toto riforma scolastica. Però il terno secco ancora nessuno l'ha azzeccato!!!  Anzi il "sistema giocato" ha causato nette perdite di denaro pubblico.

Credo che anche i lodevoli propositi dell'on. Gelmini finiranno in "gloria", non basteranno a ridare all'istruzione, nel suo complesso, quel ruolo educativo e formativo che gli compete e che di solito è il termometro per valutare il grado di evoluzione di una società sincronizzato sul tempo reale.

Dagli anni 60, la struttura dell'istruzione è un colabrodo, qualche riforma è servita a tappare buchi a casaccio, qualche altra perfino ad allargarli,  nessuna è risultata esaustiva e ha dato quegli imput mirati a generare un clima d'interazione cognitiva  ed educativa concreta, capace di convogliare società, insegnanti, genitori e studenti a perseguire lo stesso fine senza fare acqua! !!

Come la mettiamo con quei genitori convinti che la scuola è una panacea per tutti i disagi dei loro figli? Quei docenti " educatori per caso" ? Quei studenti che scambiano le aule scolastiche per tuttaltro? Con la marea di circolari, contro circolari, testi vecchi come matusalemme, programmi fumosi, didattiche strampalate, strutture inadeguate ecc.?  Interrogativi che bastano e avanzano per far "saltare" una perfetta riforma! !!

Un grembiule può bastare a coprire abiti che enunciano diverse condizioni sociali, seppure scarpe, zaini,astucci e quantaltro la ribadiscono; una maestra unica può evitare la confusione in testa a bambini e genitori anche se poi nella vita reale si assiste a scambi di ruoli e mancanza di punti di riferimento fondamentali; sostituire il giudizio con il voto può essere un ottima cosa per quantificare velocemente il proprio appren dimento o il modo di comportarsi anche se poi nel mondo concreto impera il malcostume e l'arrivare senza specifiche conoscenze; l'accorpamento delle discipline simili può essere un efficace mezzo per risparmiare risorse economiche e  togliere la possibilità di architettare un nuovo corso di studi per sistemare amici e parenti; ben venga la meritocrazia per risollevare il morale dei tanti insegnanti competenti bistrattati purchè il metodo di gratificare rimanga agganciato alla didattica e  non lasciato in balia di pareri personali di direttori, presidi, rettori.

Niente può bastare a rendere una riforma sostanziale se l'insieme che ne usufruisce direttamente e indirettamente rimane nel "recinto" delle sue convinzioni.

Mi sorge il dubbio che il "toto"  scuola sia una scommessa aleatoria! !

lunedì 11 agosto 2008

Olimpiadi

Venerdì scorso, credo come tanti per passione e curiosità, ho seguito la cerimonia d'apertura dei giochi Olimpici a Pechino. Debbo dire per quello che potevo "gustare tramite la TV che nel suo insieme mi è piaciuta, specialmente nei giochi ritmi creati dalle luci.

Mentre assistevo a tanto sfarzo  ed a tanto sforzo volto a comunicare al mondo un qualcosa di "progresso democratico"il mio pensiero però non rimaneva chiuso nel recinto visivo ma volava aldilà e avvertiva la sofferenza delle migliaia di persone che in quel momento vedevano disconosciuta qualsiasi possibilità di diritto d'identità, di giustizia sociale, di libera espressione.

Tuttavia se ciò mi rattristava profondamente e mi rendeva critica altro mi ha fatto alzare dal divano con uno scatto da primatista!!!

Precisamente constatare come nascere Donna in un certo Stato.. ti nega la possibilità di partecipare, competere e gareggiare!!!

Di solito mi attengo all'insegnamento  - non giudicare e non sarai giudicata - ma in quanto donna non posso fare a meno di meditare su tale stupidità  e quante barriere discriminatorie persistono e quanti fossi dovranno essere saltati prima di arrivare a un minimo di eguaglianza per etnia, sesso, idee!!!!