martedì 27 gennaio 2015
Ka- Tzenik
mercoledì 26 gennaio 2011
NEL GIORNO DELLA MEMORIA POTREI
con le lacrime
dei vagoni della morte
far scorrere un fiume all'infinito
con i sorrisi
ingoiati e i denti rosicchiati per fame
eruttare
secoli e secoli di cenere e lapilli
con le parole
appese nei fili spinati dei lager
scrivere una enciclopedia interminabile
con i pensieri
viaggianti nelle camere a gas
formare un arcobaleno fosforescente di sogni
con il sole
degli occhi vuoti dei bimbi
illuminare la terra accecando l'odio razziale
con i cuori
raccolti fra le rotaie dei treni
inondare il mondo di amore
con la rabbia
impotente di 10 milioni di innocenti
abbattere ogni pregiudizio infame e folle
con l'orrore
aspirato nei campi del massacro
alzare un grattacielo altissimo di angeli umani
potrei
piantare alberi in ogni angolo
di giustizia, diritto, libertà e onore
senza esitare
potrei
imputridire te
caverna piena di vermi
che non hai memoria e neghi la shoah
Oggi è il giorno della shoah, memoria dello sterminio di milioni di persone, dovuto alla follia umana racchiusa in una ideologia distorta, turpe, criminale, antirazziale, antireligiosa, antietnica, di una ferocia indegna al genere umano.Nessun uomo saggio, giusto, onesto, può dimenticare, nessuno deve dimenticare
IO NON DIMENTICO E VOI?
SONO CERTA DI NO
dif
lunedì 1 novembre 2010
OMAGGIO A P.P.PASOLINI
il 2 novembre 1975, per mano barbara ancor oggi imprecisa, Pier Paolo Pasolini, lasciava questo palcoscenico, che lo aveva visto grande protagonista discusso in patria dal mondo politico, religioso e intellettuale ma riconosciuto oltre i confini e apprezzato dal pubblico giovanile e non, e, dagli intellettuali senza paraocchi, per volare su quello dell'Eterno.
Non so il motivo ma come mi succede spesso, ho avvertito un'esigenza impellente di un contatto animico, un richiamo di memoria che mi spingeva a rileggermi alcuni stralci di sue opere e certe poesie che da sempre amo per i contenuti e per ciò che mi trasmettono.
Infatti, quasi tutti i suoi scritti mi provocano riflessioni e smuovono in me l'apatia del conformismo intellettuale borghese e spicciolo. Le sue poesie però mi emozionano particolarmente, sia per come e quanto sapeva cogliere e anticipare talune manipolazioni e distorsioni della società, sia per il travaglio e il tormento personali che trasfondono. In questo momento, una è penetrata in me e frulla nella mente con maggiore forza. Probabilmente è il mio stato d'animo che nella ricorrenza dei defunti mi rende vulnerabile e recettiva a carpire significati reconditi nei suoi versi, che mi turbano. Comunque sia m'è parsa quella più adatta per rendere omaggio alle sue eclettiche qualità d'artista e di uomo travagliato, espresse in questa vita terrena, tanto precocemente e vilmente spezzata:
Hymnus ad nocturnum
Ho la calma di un morto:
guardo il letto che attende
le mie membra e lo specchio
che mi riflette assorto.
Non so vincere il gelo
dell'angoscia, piangendo,
come un tempo, nel cuore
della terra e del cielo.
Non so fingermi calme
o indifferenze o altre
giovanili prodezze,
serti di mirti o palme
O immoto Dio che odio
fa che emani ancora vita dalla mia vita
non m'importa più il modo.
Pier Paolo Pasolini
*
Vi lascio un brano musicale: “Cristo al mandrione”
interpretato da Grazia de Marchi
è una delle varie composizioni poetiche, ricche di contenuti di vita e pregiudizi, scritte da P.P.Pasolini
*
FELICE SETTIMANA A TUTTI
DIF
*
Per la cronaca: P.P.Pasolini è stato un eccellente artista intellettuale a 360°
Oggi riposa nel suo amato Fruili, a Casarza delle delizie in provincia di Pordenone
